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Oprah intervista i figli di Michael

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Oprah intervista i figli di Michael

Messaggio Da Sere_MJ il Mer 13 Ott 2010 - 17:58

I tre figli di Michael Jackson rompono il loro silenzio in una intervista (candid chat) con la Regina dei talk show Oprah Winfrey, che arriva sempre prima in tutto,senza indugi.

Winfrey ha già fatto visita alla madre di Jackson, Katherine, sabato nella sua casa in California a Encino, dove l'ha intervistata insieme al marito Joe e ha girato tutta la proprietà in cui MIcheal ha vissuto per anni. La furba conduttrice non si è fermata qui. L'intervista ai genitori di Jackson, potrebbe essere stata un'esca gustosa per riuscire a convincerli a intervistare altri membri appettibili per il pubblico.

Pare, infatti, secondo indiscrezioni, che la Winfrey sia riuscita ad ottenere uno scoop mediatico, oltre ogni aspettativa, come l'intervista ai tre figli di Jackson, Prince Michael, 13, Paris, Blanket di 12 e otto anni. Più che regina dei Talk show è Dea della persuasione. Non sappiamo quali siano stati gli argomenti usati dalla Winfrey, dai risultati capiamo che, però, siano stati molto convincenti.

Sembrerebbe che i tre fratellini, mai intervistati sino ad ora, abbiano accettato di aprirsi e parlare del loro papà famoso, solo per la Winfrey, che ha già annunciato "sarà il momento più importante di fine stagione per la sua trasmissione".
L'episodio andrà in onda, a detta del New York Daily News, nelle prossime settimane.



Chissà cosa ne penserebbe Micheal Jackosn, scomparso l'anno scorso, che teneva così tanto a non mostrare il volto dei figli ai giornalisti a tal punto che preferiva allestire una scuola a casa e copriva i loro volti con maschere e panni in pubblico.
_________________________________________________________________
Fonte: http://www.giornaledimontesilvano.com/intrattenimento/54-intrattenimento/3486-scoop-di-oprah-winfrey-intervista-i-tre-figli-di-micheal-jackson.html

La Winfrey pur di intervistare qualcuno si venderebbe i capelli!!!!!La odio già da tempo sta strega!

AGGIORNAMENTO 14 OTTOBRE

Dal Twitter di Taj Jackson (nipote di Michael) a proposito di Oprah:


Una fan chiede a Taj: "Come portavoce di molti fans, volevo chiederti se la tua famiglia fosse consapevole di quanto Oprah sia stata irrispettosa nei confronti di MJ?"

Taj risponde: "Molto consapevole. Sto ricevendo molti messaggi riguardo ad Oprah. E' molto importante non lasciar credere allo stesso pubblico di Oprah che ciò che Oprah ha detto o pensato in passato sia vero.
Ho parlato con mia nonna prima che rilasciasse l'intervista. Vogliamo tutti rivendicare il nome di MJ. Questa è la nostra prima priorità. Vogliamo mettere le cose in chiaro.
Sono il primo ad essere arrabbiato con Oprah per come ha voltato le spalle a mio zio. Comunque, se si lasciano le questioni in sospeso, la gente finisce per crederci.
Personalmente non m'importa di quello che pensa Oprah, al contrario, m'importa di ciò che i milioni di suoi spettatori pensano di mio zio. Soprattutto quando non è per niente vero."


Un'altra fan gli chiede: "Quindi, in sostanza, la tua famiglia vuole chiarire la questione con Oprah?"

E Taj precisa: "E' ora di chiarire i fatti con tutti."

Un'altra fan: "Qual'è la verità riguardo lui (si riferisce a Michael)? Qual'è la verità più importante per te?"

Taj: "Far capire quanto MJ fosse unico e speciale. Era troppo buono per questo mondo. Il ricordo di MJ viene plasmato tutti i giorni. Lo devo a mio zio, devo fare tutto ciò che è in mio potere per mantenere vivo il suo ricordo e cancellare le bugie.
Ricordate: siate ottimisti ed insieme riusciremo a mantenere viva la memoria di MJ."

"Hey, ragazzi. Ho tanti pensieri, ma devo ancora mordermi la lingua. Non voglio essere pretenzioso.
Quanti dei cosidetti esperti di MJ si sono realmente seduti con mio zio ed hanno parlato con lui di ciò che voleva? Io sì. Come anche mia nonna.
Sono stato fortunato ad avere quel tipo di rapporto confidenziale con mio zio.
Oprah non ha intervistato i figli di MJ. I rumors sono iniziati e la gente ha dato loro credito. Dovremmo saper fare meglio che credere ai siti di gossip.
E come immaginavo, il negativismo conquista ancora la prima pagina a discapito del positivismo. E' così facile lanciare pietre da lontano.
Naturalmente, TMZ, senza più sorprendere nessuno, continua a postare cose negative riguardo ad MJ e mia nonna.
Perchè? Perchè la nostra famiglia divisa vende più giornali. Alcuni di noi se ne rendono conto e lottano per restare uniti, altri no e continuano ad alimentarli.
Ragazzi, siamo lì in prima fila ad assicurarci che il ricordo di mio zio duri per secoli. Questo è il mio grande scopo. E' questa la mia missione.
Ringrazio coloro che ci hanno sostenuto e ci hanno dato fiducia e beneficio del dubbio.
Ragazzi, non lo dirò mai a sufficenza. Mia nonna era lì TUTTI I GIORNI durante il processo, sia a telecamere accese che spente. Lo so perchè ero con loro a Neverland. Mi trasferii a Neverland poco prima del processo per sostenere mio zio. Era il minimo che potessi fare per lui. Ecco quanto straordinario fosse per me. Lo vedevo tutti i giorni, prima e dopo ogni singolo giorno in tribunale. Non dimenticherò mai come mia nonna sia stata al suo fianco per tutto il tempo.
Vedere alcuni fans rivolgersi a mia nonna in quel modo m'infastidisce molto. Almeno concedetele il beneficio del dubbio. Lo avreste fatto per mio zio.
Mi dispiace, ragazzi...E' solo che se sapeste l'amore che mio zio provava per mia nonna, vi sentireste allo stesso modo.
Dobbiamo restare concentrati su quello per cui ha lottato MJ. L'amore.
Il ricordo di mio zio è la cosa più importante per me. Non sto nemmeno promuovendo Code Z (una serie di cui lui è produttore) come dovrei per via dell'importanza di questa cosa.
Sono davvero grato di aver avuto la possibilità di dire a MJ quanto gli volevo bene e quanto apprezzavo tutto ciò che aveva fatto per me, 3 mesi prima che morisse.
Mia nonna ha bisogno del vostro sostegno, non delle vostre pietre. Mio zio l'ha sempre rispettata. E' stata anche il modello comportamentale di mia madre. Non è una coincidenza.
Mio zio diceva sempre di avere i migliori fans del mondo ed io lo so. Mio zio non se n'è andato, vive attraverso di voi, ragazzi.
La storia viene scritta dalle persone per poi essere tramandata di generazione in generazione. Mi sto assicurando che la gente sappia la verità su mio zio.
So che mia nonna è sulla stessa lunghezza d'onda. Fate conoscere al mondo il vero MJ, come solo noi lo conoscevamo. Una persona incredibile con un vero cuore d'oro.
Vi ringrazio tanto, ragazzi per l'ascolto e la comprensione
."

A proposito di Oprah ecco quello che dice Randy Jackson: "So che tutti vogliono conoscere la mia posizione riguardo all'intervista di Oprah.
Per prima cosa lasciatemi dire che amo mia madre e mio padre. Sono umilmente grato di averli come genitori, ma non sempre concordo con le decisioni che prendono. Questa è una di quelle volte.
Quando ho scoperto che Oprah si trovava presso la nostra casa di famiglia, ho avvertito un dolore allo stomaco che ancora non è andato via. Non sono stato precedentemente informato di quello che stava per accadere. Mi è stato deliberatamente tenuto nascosto perchè sapevano che avrei cercato di fermarli.
So quello che Oprah pensa di mio fratello e della mia famiglia. So anche che lui non avrebbe voluto tutto questo. In realtà, lei è l'ultima persona sulla faccia della terra che lui avrebbe voluto intorno ai suoi figli.
Non potrò mai dimenticare quando tenne uno speciale sulla pedofilia proprio durante la delibera della giuria in merito alla causa di mio fratello a Santa Maria. Non fu una coincidenza.
So che in molti siete arrabbiati ed infastiditi per questa faccenda. Non posso biasimarvi. Potete immaginare come mi sento io. Anch'io sono arrabbiato.
Mi scuso per il ritardo. Sto solo cercando di non lasciarmi andare.
Lasciamo che la nostra rabbia diventi il carburante che accende il nostro desiderio di verità e ci mantiene uniti sulla strada per la giustizia per lui.
Continuerò a fare del mio meglio con la mia famiglia. Tutto ciò di cui ho bisogno è il vostro amore e sostegno. Non mi arrenderò mai."



fonte: mjjforum.it

AGGIORNAMENTO 26 OTTOBRE


L'intervista andrà in onda a novembre ma non si conosce ancora la data precisa.

Secondo una fonte anonima, Katherine avrebbe rivelato ad Oprah di non aver ancora ricevuto un centesimo dall'estate di MJ. Al momento, sarebbe infatti Janet Jackson a coprire le spese della madre. Gli avvocati del patrimonio del Re del Pop avrebbero giustificato questo mancato sussidio dicendo di essere stati troppo impegnati a riparare gli enormi debiti lasciati dal cantante ed a contenere le bollette della villa di Encino e le spese scolastiche di Prince, Paris e Blanket.


fonte: mjjforum.it

AGGIORNAMENTO 2 NOVEMBRE


Secondo varie fonti, intervista con Oprah Katherin andrà in onda 8 novembre.

Secondo quanto riferito, l'intervista puntato molto su Michael, parlando della sua vita, i suoi bambini e il libro di Katherine mettere insieme la sua vita.


fonte: http://www.jackson-source.com/news/218-joseph-and-katherine-sit-down-with-oprah

AGGIORNAMENTO 9 NOVEMBRE


Prima Parte



TRADUZIONE

OW: Grazie tante per avermi invitata a casa tua!

KJ: Prego, è un piacere…

OW: Sei bellissima in blu!

OW: Dunque, è questa la famosa Hayvenhurst?

KJ: Credo proprio di sì. Siamo qui da 40 anni…

OW: 40 anni in questa casa?

KJ: Sì

Nel 1949 Katherine, la figlia di un operaio metallurgico, sposò Joe Jackson in un paesino alle porte di Gary, Indiana. Per i 17 anni a venire allevarono 9 bambini in questa casetta di 4 camere con un solo bagno. Soldi ce n’erano pochi, ma tutto questo cambiò quando Marlon, Tito, Jackie, Jermaine e Michael divennero i Jackson Five. Questi principi del pop girarono il mondo e vendettero più di 250 milioni di album. Nel 1971 i Jacksons lasciarono le loro umili origini in Indiana e si trasferirono in questa proprietà ad Encino, in California, conosciuta come Hayvenhurst.

OW: Dunque, siamo sedute nella casa dove, 40 anni fa, hai portato la tua famiglia per creare questa vita del tutto nuova in California. Com’era la vita allora? Com’è stato trasferirsi in questa casa? Immagino che passare da quella casetta di 4 stanze a questo posto, deve esserti sembrato…un palazzo!

KJ: Infatti!

OW: Quali sono i ricordi più profondi che hai di Michael mentre cresceva in questa casa?

KJ: Lui e suo fratello Randy sono cresciuti insieme. Così uscivano ed andavano a provare, abbiamo anche uno studio qui…Scrissero…(sorride) “Dancing Machine.”

OW: Scrissero “Dancing Machine” qui?

KJ: Sì

OW: Quando siete arrivati in questa casa, eravate già alquanto famosi…Quell’era l’epoca in cui speravo diventassi mia suocera, lo sapevi? Perché ero innamorata di Jackie Jackson, era il mio Jackson preferito…

KJ: Mi fa ridere sta cosa…

OW: Ero solita guardare il cartone animato dei Jacksons ed ogni volta che vedevo i Jackson 5, pensavo, “Sposerò Jackie Jackson! Voglio sposare Jackie Jackson!” Beh, non è successo, ma ad ogni modo… Allora cosa desideravi per i tuoi figli e la tua famiglia?

KJ: Volevo semplicemente che diventassero dei bravi cittadini e dei buoni padri, cosa che in realtà sono, ognuno di loro…

OW: Hai scritto questo libro per lui, come un saluto, come un semplice omaggio, s’intitola “Never Can Say Goodbye”. Perché hai voluto farlo?

KJ: Ho voluto farlo per i suoi fans e per la gente che lo ha frainteso. Ho semplicemente raccontato storie su di lui…

OW: Pensi che (Michael) sia stato incompreso?

KJ: Sì

OW: Quando ho sfogliato questo libro composto di tante foto di famiglia, per molti di noi inedite, questa è l’immagine che mi ha colpito maggiormente, perché è così che io lo ricordo. Invece, tu come lo ricordi principalmente? Quando pensi a tuo figlio…Michael Jackson, è questo il ritratto che vedi nella tua mente?

KJ: Penso a mio figlio tutto il giorno, non mi piace parlare di lui perché non riesco, le emozioni mi soffocano…(si commuove) E’ buffo…Da quand’era un neonato tra le mie braccia, quando ho scelto il suo nome insieme a mia madre, fino a quando è cresciuto…è questo quello che mi ritorna in mente, ogni giorno…sì, è così…

OW: Ti ho fatto questa domanda in quanto, non avendo avuto personalmente dei figli, mi chiedevo se una madre serbasse nel cuore un’immagine specifica del proprio bambino…

KJ: Sì

OW: E si tratta del viso di quel ragazzino?

KJ: Sì e a volte durante il giorno, riesco a sentire la sua risata nella mia mente. Prendeva sempre in giro tutti, rideva sempre, si divertiva con i fratelli mentre provavano oppure si preparavano per partire, cose del genere, faceva sempre scherzi, era un…

OW: Burlone?

KJ: Già…

OW: Ricordo quando lo intervistai nel 1993, quando andammo in diretta internazionale ed ero così nervosa, l’unica cosa sulla quale avemmo delle divergenze fu che lui non voleva che mostrassi sue immagini da teenager…

KJ: Perché era iniziato a cambiare…

OW: Sì, perché era iniziato a cambiare e non si piaceva…

KJ: Da adolescente…

OW: Già, diceva, “Non voglio che le mostrate”, ed io, “Perché? Bisogna far vedere quelle immagini!” e lui, “Perché sono brutto!” Si vedeva brutto…

KJ: Già, mi sentii così male per lui quando attraversò quella fase…

OW: Ha mai condiviso con te questi problemi?

KJ: Sempre

OW: Cosa ti diceva?

KJ: Diceva, “Sono così brutto! Non voglio uscire” Per una madre tutti i suoi figli sono sempre belli…così, un giorno, decise. Si alzò e disse, “Vado a rifarmi il naso! E’ troppo grande!” Un giorno si decise, e se ne andò. E quando cercai di capire dov’era andato, scoprii che si era sottoposto ad una plastica al naso. Pensava che avrei cercato di dissuaderlo, così andò a rifarselo…

OW: Cosa ne pensavi?

KJ: Beh, se era quello che voleva, se ciò lo rendeva felice…Perché era così triste. Pensava di essere così brutto. Così lo fece.

OW: Dev’essere stato difficile per te, come madre…

KJ: Molto, molto difficile…

OW: Quando ha continuato a sottoporsi ad altri interventi, cambiando il suo aspetto, sentivi di potergli dire qualcosa in merito?

KJ: Ha subito tutte quelle operazioni al naso ma non ad altre parti del viso, eccetto che per la sua vitiligine. Diceva di non voler iniziare a sembrare una mucca chiazzata così si fece tutto, non so come fece, ma fece tutto, tranne le parti coperte dagli indumenti, quelle continuavano a cambiare, le gambe ecc.

OW: Erano macchiate?

KJ: Sì, ma riuscì a cambiare questa parte del corpo (indicando il torace) e le braccia. Non ho la più vaga idea di come fece a cambiare, ma lo fece.

OW: Ma per quanto concerne il suo aspetto, il pubblico l’ha visto letteralmente trasformarsi, a noi sembrava che continuasse a sottoporsi ad interventi ma, se non ricordo male, quando lo intervistai mi disse di averne subiti solo 2…

KJ: Ne ha subiti più di 2, era semplicemente imbarazzato…

OW: Si vergognava di dire quanti ne avesse subiti realmente?

KJ: Sì

OW: Ma quando ha continuato a cambiare il suo aspetto, a cambiarsi il naso, rendendolo sempre più piccolo, più piccolo…

KJ: Ad un certo punto era come uno stuzzicadenti…sì, pensavo fosse troppo piccolo…

OW: Sentivi di poter dire qualsiasi cosa ai tuoi figli, in particolar modo a lui, sentivi che se qualcosa non andava, come in questo caso il suo continuo cambiare d’aspetto, sentivi di potergli dire, “Michael, basta!”

KJ: Sì, ma…ho sentito dire che ci sono persone che sviluppano una dipendenza dalla chirurgia plastica e penso che sia ciò che è successo a lui…Perché gli avevo detto, “Basta! Perché continui?” ed ho finanche parlato con un suo chirurgo plastico, gli dissi, “Se viene da te con l’intento di operarsi al naso, digli di averlo fatto, fai la stessa cosa, ma non cambiarlo…Digli, “Ok, ho finito.”

OW: Quindi hai parlato con il suo chirurgo?

KJ: Sì

OW: Ma non ti hanno ascoltato?

KJ: No

OW: Sai, ho parlato con Lisa Marie Presley recentemente…e credo sia stata un’intervista bellissima, perché per la prima volta ho capito che lo ha davvero, davvero amato.

KJ: E’ così…

OW: Cosa pensavi di loro? Le dissi che nessuno di noi sapeva cosa pensare di quel matrimonio…Tu cos’hai pensato quando Michael ti disse di essersi sposato con Lisa Marie Presley?

KJ: Fu una sorpresa per me…mi chiamò dopo averla sposata, mi telefonò e mi disse, “Ora te la passo…”, me la passò e pensai, “Non è lei!” e lui, “Ti dico di sì!” Non sembrava lei, aveva un vocione, non ne ero al corrente, (bisbigliando) sembrava una ragazza di colore…

OW: (ridendo) “Sembrava una ragazza nera”, puoi anche dirlo ad alta voce…

KJ: OK…Dissi, “Quella non è Lisa Marie” e lui, “Sì, è lei, mamma.”

OW: L’avevi mai incontrata prima?

KJ: No, non avevo incontrato Lisa prima, l’avevo vista ma…

OW: Dunque, la sposò senza averla portata prima a casa di sua madre?

KJ: Sì

OW: Una delle cose che (Lisa) ha condiviso con me è che l’amore che Michael provava per te era incondizionato. Non c’era nulla che non avesse fatto per te. Anche tu eri consapevole di questo?

KJ: Sì, e tutti quelli che lo conoscevano mi dicevano la stessa cosa… anch’io lo sentivo ed anch’io lo amavo veramente…

OW: Era proprio un ragazzo che adorava la sua mamma!

KJ: (ridendo) Sì, devo ammetterlo

OW: E’ stato uno shock per te? Il 25 giugno?

KJ: O Dio…(commuovendosi) Sì…Il peggiore giorno della mia vita…

Il 25 Giugno 2009 viene fatta una telefonata al 911 da questa villa di L.A.
“Ho bisogno di un’ambulanza il prima possibile.”
All’interno, Michael Jackson è privo di sensi.
“Abbiamo un signore qui che ha bisogno di aiuto ed ha smesso di respirare. Non respira. E abbiamo bisogno, stiamo cercando di rianimarlo ma non, non…” “OK”
Secondo il rapporto del coroner, il sangue di Michael conteneva una concentrazione letale di Propofol, un potente anestetico generalmente somministrato solo in ambienti ospedalieri. Il Dr. Conrad Murray, forse l’ultima persona ad aver visto Michael vivo, tenta di praticargli un massaggio cardiaco.
O: “Qualcuno l’ha visitato?” C: “Sì, abbiamo un medico personale qui” O: “Ma qualcuno ha visto cos’è successo?” C: “Uh, no. Solo il dottore. Il dottore era l’unico presente.”
Troupe televisive scrutarono la scena.
“MJ. Fonti dichiarano sia stato trasportato urgentemente in ospedale…”

OW: Dove ti trovavi?

KJ: In mattinata ero andata a svolgere il “servizio pionieristico” e Joe mi chiamò…

OW: Servizio pionieristico?

KJ: Sono una Testimone di Geova

OW: Servizio pionieristico significa che vai porta a porta?

KJ: Sì, ma questo è successo prima…

OW: Lo fai ancora!?

KJ: Sì. Quando tornai a casa, ricevetti una telefonata, mi dissero di recarmi in ospedale. Ma nel frattempo, Joseph mi aveva già chiamato dicendomi di aver visto qualcuno lasciare la casa di Michael, in ambulanza, con il corpo tutto coperto…Ho pregato durante tutto il tragitto fino all’ospedale…Puoi immaginare come mi sentivo, il cuore mi è collassato. Così mi chiamarono dicendo: “Vieni all’ospedale, Michael è in ospedale.” Era già morto allora, ma non me lo dissero. Mi recai lì e mio nipote continuava a ripetermi, “Prega, zia K, prega che tutto sia ok!”

OW: In cuor tuo sapevi?

KJ:In un certo senso lo avvertii, ma speravo che non fosse così…

OW: E poi quando ti hanno detto, “Vieni all’ospedale, si tratta di Michael…”

KJ: Mi dissero che stava male, non mi dissero che era morto. Volevano che venissi in ospedale.”

OW: Quando sei arrivata in ospedale, chi te l’ha detto?

KJ: Hanno fatto in modo che me lo dicesse il dottore. Abbiamo atteso a lungo prima che venisse a dirmelo, suppongo che nemmeno lui volesse dirmelo. Ma fu il medico a dovercelo dire, il Dr. Murray.

OW: Te lo disse il Dr. Murray?

KJ: Tergiversava, si dilungava, fino a quando gli chiesi, “Allora, cos’è successo? Come sta? Ce l’ha fatta?” rispose, “No, se n’è andato.” E’ tutto quello che ricordo. Mi dispiace.

OW: No, dispiace a me, dispiace a me. Chi era con te?

KJ: Mio nipote, ecco chi era con me. I bambini erano lì, i suoi bambini, ma erano in un’altra stanza, non sapevo che si trovavano lì, così me li portarono e quello fu il momento peggiore…

OW: I suoi bambini…Prince, Paris e…

KJ: …il piccolo. Piangevano. Temevo che Paris stesse per svenire…Continuava a ripetere, “Papà, non ce la posso fare senza di te!”

Seconda Parte



TRADUZIONE

KJ : Ero così in pena per loro.

OW : Chi l'ha detto ai bambini? Qualcuno l'ha fatta.

KJ : Qualcuno gliel'ha detto perche quando sono arrivati stavano già piangendo.

OW : E Paris diceva..?

KJ : Voglio andare via con te, non voglio vivere senza di te. Diceva tutte queste cose.

OW : Molto, molto difficile.

KJ : Molto triste.

OW : Poi ha provato mettere insieme i pezzi e ricostruire l'accaduto. Si parlava, allora, di un presunto overdose di farmaci. Era sotto shock sentendo tutto questo?

KJ : Non ho sentito nulla di farmaci, ma di propofol. Credo sia stata una overdose di propofol.

OW : Si, overdose di propofol.

KJ : E usato nelle operazioni, per anestesiare i pazienti.

OW : E un anestetico.

KJ : Esattamente.

OW : E stata sorpresa, era la prima volta che sentiva che lui usava il propofol?

KJ : Si, la primissima volta.

OW : Era a conoscenza del fatto che prendeva farmaci sotto prescrizione per aiutarsi a dormire, a sentirsi più equilibrato e ad arrivare a fine giornata? Era minimamente a conoscenza di questo?

KJ : No, ma ti ricordi quando ha subito ustioni allo scalpo e ha preso quei farmaci? Dopo molto tempo sono venuta a sapere che aveva sviluppato una dipendenza di questi farmaci.

OW : Quindi era dipendente dopo l'incidente con Pepsi? Dipendente di analgesici.

KJ : Si.

OW : E questo molto prima che lei arrivasse a saperlo?

KJ : Si.

OW : Janet è stata lì da lui e ha dichiarato ch'è esistito un tentato intervento da parte della famiglia. Lo sapeva?

KJ : Si, me l'hanno detto loro. I bambini anche.

OW : Che volevano implicarsi, intervenire e..

KJ : Semplicemente portarlo in un centro di riabilitazione e ripulirlo.

OW : Non gli ha mai parlato di questa “dipendenza” sua?

KJ : Gli ho parlato una volta, quando l'ho saputo, ma lui lo negava.

OW : Glielo ha negato.

KJ : Si. Gli ho detto che non vorrei sentire un giorno ch'è andato in overdose, perché mi avrebbe spezzato il cuore, avrebbe uccisa anche me. Però lui continuava a dirmi che non era [dipendente]. “Mamma, tu non mi credi. La mia propria mamma non mi crede!” Insisteva nel dirmi questo. Ho sentito però che sono in fase di negazione quando dicono questo.

OW : C'era una parte di Lei che gli voleva credere, ma sapeva...?

KJ : Ebbene, c'era una parte di me che gli voleva credere, ma non l'ho creduto.

OW : Cosa vorresti dire a Dr.Murray?

E a seguire, la mia visita nel giardino dietro casa,con i figli di Michael Jackson.

Nel 2005 Michael è stato processato, essendo accusato di molestie ai danni di un ragazzo di 13 anni. Dopo 5 mesi, Michael è stato assolto e giudicato “Innocente” su tutti i capi di accusazione.

3:55

OW : Quello che credo sia notevole è che durante il processo del 2005 Lei era presente in quella aula di tribunale ogni singolo giorno. Come si è sentita Lei in questa situazione?

KJ : Non mi è stato affatto difficile essere lì ogni giorno per mio bambino che veniva processato e di cui sapevo fosse innocente. La cosa più dura è stata il capire se la giuria lo avessero creduto. Lo avrebbero mandato in prigione? Questo è stato terribilmente difficile. Pregavo per la verità. Mi dicevo : se solo avrebbero capito qual'è la verità, lui sarebbe fatto uscire subito e per sempre da quell'aula. Ed è successo. Non posso più parlare di questo.. non è terribile come non posso parlare di niente senza piangere? Sono stati dei tempi molto duri.

OW : Si, dei tempi veramente duri.

KJ : Per lui e per la sua vita. Tutta la sua vita ha affrontare delle miserie del genere, ed erano tutte solo bugie.

OW : Ha mai pensato, anche per solo un attimo, fosse esistita anche una sola possibilità che lui potesse essere colpevole di molestare un bambino?

KJ : No, non l'ho mai pensato, perché sapevo che non lo avrebbe fatto. Amava i bambini e siccome lui era sempre in mezzo a loro, questa era l'unico mezzo per questa gente - quelli la fuori che hanno messo sù tutto, loro sanno chi sono, non faccio dei nomi - di poter far pensare alla gente che lui abbia commesso queste cose. Perché lui era sempre circondato dai bambini. Lui mi diceva sempre : “Perché mi accusano di quello che amo di più? Piuttosto mi sloggerei il polso che fare del male ad un bambino.” Lo diceva sempre.

OW : Lui come stava in quel periodo? Se riguardiamo le registrazioni di allora sembra che ad un certo punto sia entrato nell'aula in qualche modo fuori di se, forse prendeva dei farmaci? Chi lo sa. Si ricorda quel giorno quando è arrivato vestito di quello che sembrava il suo pigiama?

KJ : E arrivato in pigiama perche era andato all'ospedale. Era caduto, noi c'eravamo svegliati prima dell'alba, lui cade ed ha dovuto andare all'ospedale. Così facendo noi altri siamo arrivati un pò in ritardo e il giudice ci disse: se lui non arriva subito nell'aula, gli riteniamo la cauzione. Si trattava di circa 3 milioni di dollari e loro lo avrebbero ritenuta, non glielo avrebbero ridata. Quindi l'avvocato gli telefono e gli disse: vieni subito qui e lui venì vestito così com'era andato in quel ospedale, in pigiama.

OW : Il processo l'ho ha cambiato?

KJ : Si che lo ha cambiato.

OW : Come?

KJ : Si fidava della gente, il problema era che si fidava troppo. Però dopo quel processo non si fidava più di nessuno. Mi diceva sempre : “Mamma, non mi fido di nessuno fuor che di te.”

6:54

OW a Joe : Si rimprovera quelle cinghiate ai suoi figli?

Seguono Joe, il padre di Michael e poi i suoi figli.

OW ai figli : Cosa vi manca di più?

OW : Che cosa, se mai, vorresti dire a dr.Murray?

KJ : C'ho pensato migliaia di volte su cosa gli avrei detta. Perche non hai avuto cura del mio bambino, perche sei uscito dalla stanza e s'era così pericoloso perche glielo hai somministrato?

OW : Crede che Le ha ucciso il figlio?

KJ : Non lo posso accusare di uccisione[murder] , non so s'è stato intenzionale o accidentale. Non voglio addentrare nella questione, però mi sono fatta una mia idea, solo non la voglio divulgare.

Ecco le ultime notizie su dr.Murray. E accusato di omicidio involontario, si è dichiarato innocente e ritornerà in tribunale a gennaio. Se giudicato colpevole, potrebbe dover affrontare fino a 4 anni di prigione.

8:18

OW : Tutti conosciamo il detto: “Il tempo guarisce tutte le ferite.” Si potrebbe applicare anche a Lei, per questa perdita del suo figlio?

KJ : No, per niente. Non credo proprio che succederà. Non credo che riuscirò mai a guarire. Migliorerà, ma in alcuni giorni è come se fosse appena accaduto.

OW : E così ch'è andata per Lei?

KJ : Si. Ogni volta che mi capita di parlare di Michael, mi viene da piangere. Fa male, fa veramente male.

OW : E ora sta crescendo i suoi figli?

KJ : Si.

OW : Quanto spesso aveva visto i bambini? Li conosceva bene?

KJ : Li conoscevo, non posso dire di averli conosciuti veramente molto bene, ma solo abbastanza bene. Ci andavo sempre a trovarli, delle normalissime visite della nonna.

OW : Cosa ne pensa del modo in cui li cresceva? Tutto quello che noi, tutto il resto del mondo, sapeva sul suo modo di crescerli era legato al momento in quale sporgete Blanket dalla finestra e ai momenti in cui abbiamo visto i bambini velati a passeggio. Qual'è la sua oppinione sui veli?

KJ : Non lo approvavo, ma poi non gli ho nemmeno detto niente al riguardo. Mi è stato detto dalla loro madre, la madre biologica, ch'era stata la sua idea e non di Michael.

OW : Davvero? Di coprirli?

KJ : Si.

OW : Presumo che se gli fai passeggiare velati questo non vada bene né per loro né per lui.

KJ : Oppure per quello che pensa la gente. So come la gente ti giudica, come diffondono dicerie.

10:00

OW : Mi dica, se se la sente, come si è sentita Lei, visto che i bambini sono stati portati qui immediatamente dopo la sua morte, la sera stessa? Dev'essere stato veramente traumatico. Doveva vivere il suo personale lutto, i bambini dovevano vivere il loro, così che tutta la casa era in lutto. Che cos'è che le ha dato la forza di passare attraverso tutto questo?

KJ : Sai, quello che mi ha addolorata più di qualsiasi altra cosa al mondo è stato quando il personale dell'ospedale ci ha detto : “Ora potete andare via” e Paris mi disse: “Nonna, noi dove andiamo?”. Questo mi ha proprio spezzato il cuore. Le ho detto: andate a casa, dalla nonna. Non è questo quello che volete fare? E lei mi rispose: “Si, è lì che vogliamo andare”.

OW : Li ha portato a casa con Lei, dove alcuni dei figli di Jermaine e Randy ci vivevano già. Com'è riuscita a farli integrare oppure è semplicemente andato tutto da se?

KJ : E andato da se. Hanno subito legato tutti quanti, il momento stesso che sono arrivati. Si divertivano molto, volevano fare molte cose che loro non avevano provato prima, come ad esempio quello che per loro era “andare in campeggio”. Abbiamo comprato un paio di tende e loro hanno campeggiato nel cortile. Hanno fatto molte cose insieme. Li ho assecondato in tutto quello che volevano fare in quel periodo. Il loro padre, il loro intero mondo era svanito; loro conoscevano solo Michael, il mio e il loro intero mondo erano polverizzati. Mi si stringeva il cuore.

OW : Sig.ra Jackson, credo che sia veramente incredibile che dati questi bambini, loro avevano visuto letteralmente nel mondo di Michael Jackson. Di conseguenza è stata Lei quella che ha deciso che debbano essere integrati in un sistema scolastico comune e non più educati a casa?

KJ : Si, si è discusso questo, abbiamo parlato tra di noi e poi con i bambini. Paris mi aveva detto di non voler andare in una scuola, Prince invece era quello che voleva. Dopo che Prince ha deciso di andare, anche lei ha voluto vedere la scuola, decidendosi pure lei per la scuola fuori casa. Il più piccolo, Blanket, ci ha detto che lui non ci andrà mai, però adesso che gli altri tornano da scuola e raccontano quanto sia bello e hanno degli amici che vengono a trovarli, ora vuole provarci anche lui; forse l'anno prossimo ci andrà pure lui.

OW : Che classe farà l'anno prossimo?

KJ : Blanket farà la 4-a l'anno prossimo.

OW : Crede che sia venuto il tempo per lui di andare a scuola? Lei vuole mandarlo?

KJ : Non credo sia arrivato già il suo momento, perche è ancora timido, tanto timido.

OW : Crede sia un bene per i bambini entrare nella società e non portare più il velo?

KJ: Si e credo che anche loro lo apprezzano, pur non avendomelo mai detto.

OW : Secondo Lei, come si stanno adattando?

KJ : Molto, molto bene.

OW : Parlano della mancanza del padre? Riescono a condividere questo con Lei oppure temono di renderla troppo triste?

KJ : A volte sì. Quello che dicono è “Papà avrebbe fatto questo o quello”, e sempre : “E così che faceva papà.” Paris e molto emotiva e parlava di lui tutto il tempo, ma è lei la più forte. Tutti i manifesti sui muri di stanza sua sono di Michael. Non capisco come riesce a gaurdarlo senza piangere. Io non ci riesco.

14:00

OW : Ha intitolato il suo libro “Never Can Say Goodbye. Il racconto di Katherine Jackson”. Pensa a lui ogni giorno?

KJ : Ogni singolo giorno, senza eccezione, nemmeno una. A volte dico a me stessa di oddiarmi per pensare continuamente a lui, ma so ch'è fuori dal mio controllo.

OW : Questi suoi pensieri sono sempre tristi oppure è capace a volte anche di...

KJ : A volte sono accompagnati da un sorriso. Penso a quello che usava fare, a com'era da piccolo, alle barzellette che era solito a dire, ma..Sarà per sempre nella mia mente.

OW : Sente la sua presenza ?

KJ : Il suo ricordo è con me e ne ho tanti bei ricordi. Sono queste le cose che non ti possono essere mai portate via.


Terza Parte



TRADUZIONE

OW: Sono davvero sorpresa di vederla qui Sig. Jackson perchè il mondo è convinto che voi due siate divorziati…

KJ: Non siamo divorziati!

OW: Non vi è stata alcuna richiesta di divorzio!?

KJ: No, mai

OW:Mai? Effettivamente sembrate molto amichevoli…

JJ: Non litighiamo

OW: Qual è la qualità della Sig.ra Jackson di cui va più fiero?

JJ: E’ una persona meravigliosa. Penso sia troppo disponibile, è proprio come Michael.

OW: cosa le manca di piu' di Michael?

JJ: Per me Michael non se n’è mai andato, non riesco a credere che se ne sia andato. Ogni volta che vado in qualche posto, al cinema o al ristorante, mettono la sua musica, è dappertutto…

OW: Non si scappa…

JJ: mi riporta alla mente ricordi. Ricordo le canzoni, ero presente a tutte le sessioni discografiche che abbia mai fatto…Riporta alla mente ricordi…

OW: pensa che (Michael) avesse paura di lei?

JJ: Non credo avesse paura di me, quello di cui aveva paura era di sbagliare e di essere castigato, non di essere picchiato, non l'ho mai picchiato come dicono, non è mai successo…

OW: Però, nell'intervista che gli feci nel 1993, lui mi disse che lei lo picchiava…

JJ: Sono fiero che sia stato cresciuto in un modo che lo ha fatto apprezzare in tutto il mondo. Poteva fare la fine di molti ragazzi di Gary che morivano, o facevano uso di tante droghe, oppure finivano in galera.

OW: Specifichiamo una cosa…Anch’ io sono stata picchiata da piccola, perché quella era la cultura, quello era il modo in cui venivamo cresciuti… Dunque, era questo il modo in cui anche lei cresceva i suoi figli?

JJ: Picchiare o frustare?

OW: E’ la stessa cosa quando ricevi cinghiate sulla schiena! Ok, allora hai un problema con la parola "picchiare”, giusto?

JJ: No, ho un problema con la parola “frustare”…

OW: (ridendo) Ok, allora cosa usavi per disciplinare i tuoi bambini?

KJ: Faresti meglio ad ammetterlo: questo è il modo in cui le persone di colore crescono i loro figli.

OW: Giusto. Ti sto semplicemente chiedendo…anzi, (rivolgendosi a Katherine) puoi rispondermi tu… Cosa utilizzava?

KJ: Usava la cinghia.

OW:La cinghia…

KJ: Sì

OW: Lascia che ti chieda questa cosa. Col senno del poi, saresti stato un padre diverso?

JJ: Lo punivo frustandolo con la cinghia per tenerlo alla larga dai guai, dal carcere. Mike non è mai stato in galera, di 9 figli, nessuno è mai stato in carcere.

OW: (applaudendo) E questo è stato un bene… Si pente di quelle cinghiate?

JJ: No, perché, grazie a quelle cinghiate, sono stati fuori dal carcere e son diventati dei bravi ragazzi.

OW: Quando vi accorgeste per la prima volta che Michael aveva qualcosa di speciale?

KJ: Quand’era molto piccolo. Avevamo una vecchia lavatrice sgangherata, hai presente, quella dotata di un agitatore…

(Oprah imita il rumore della lavatrice)

KJ: Ad ogni modo, essendo sgangherata faceva molto rumore quando lavava e lui non era che un bambino con il biberon in bocca, credo che avesse poco più di un anno, e se ne stava sul pavimento a ballare al ritmo della lavatrice.

OW: Wow!

KJ: Fu allora che pensammo, “Questo bambino è speciale!”

JJ: E avevamo ragione…

OW: Stanno arrivando tutti i ragazzi! Ciao. Presentatevi.
Prince Michael, ciao. Tu sei Paris, ciao. Io sono Oprah. Randy, Jafaar, piacere di conoscerti. Jermajesty?? Fammi lo spelling?

Jerm: J-E-R-M-A-J-E-S-T-Y

OW: Quindi cosa dovremmo fare in tua presenza? Un inchino? Jermajesty. Mi sento come se tu meritassi un inchino.Ciao Donte, Genevieve, piacere di conoscervi, ragazzi. Manca Blanket... Ciao Blanket! Sono Oprah, piacere di conoscerti. Ragazzi ci sediamo e parliamo un po'?

Jaafar: Perchè no?

OW: Forza, e' pieno di sedie. Allora... vivete tutti qui?

Ragazzi: Si'

OW: Parlatemi un po' di voi. Cosa vi piace fare?

PR: Video giochi e sport

OW: Videogames e sport…

KJ: Dille cosa ti piacerebbe fare da grande…

PR: Il produttore e regista cinematografico.

OW: OK.

(ridono)

OW: Così, vorresti produrre e dirigere films?

KJ: Paris e tu cosa vorresti diventare?

PA:Da grande, vorrei diventare un’ attrice.

OW: Stai studiando, quindi? Intendo, seriamente?

PA: Si', a volte ho fatto improvvisazione teatrale

OW: Davvero? Dove?

PA: Beh, lo facevo con mio padre.

OW: Scommetto che sei portata per le parodie, giusto?

PA: Sì

Donte: Le fa sempre!

(ridono)

OW: Avete tutti intenzione di seguire la tradizione di famiglia dei Jackson? Siete tutti nel mondo dello spettacolo?

Randy: Sì

OW: Anche tu?

Jaafar: Sì, canto.

OW: Canti? E tu cosa fai, Jermajesty?

Jerm: Canto

OW: Anche tu canti?

Gen: Anch’io canto.

OW: Allora cantate tutti!?

Randy: Canto e recitazione

OW: Canto e recitazione…

Randy: Frequento il primo anno al college

OW: Ragazzi, vi ricordate la prima volta che avete visto filmati della vostra famiglia nei panni dei Jackson 5? Come ad esempio all'Ed Sullivan Show?

Donte: Siamo cresciuti guardandoli

OW: Siete cresciuti guardandoli…

Donte: Sempre

OW: Quali sono state le vostre prime impressioni?

X: Credo che il mio primo ricordo risalga a quando avevo 3 anni

OW: Tu sei la figlia di?

X: Rebbie

OW: OK, quindi la tua prima impressione fu…

X: Il primo ricordo che ho riguardo ciò che questa famiglia fa, è un concerto, un tour…

OW: (con tono ironico) E’ stato allora che hai pensato: "La nostra famiglia non è come le altre, la nostra famiglia è leggermente diversa.” Siete cresciuti sentendovi normali o è forse questa la normalità per voi?

Gen: questa per noi è la normalità

OW: Quindi, quando andate a scuola tutti…

Randy: Sì. Di certo cambia la percezione che tutti hanno di noi…

OW: (rivolgendosi a Prince) Dunque, è il primo anno che frequentate una scuola normale?

PR: Sì

OW: E com’è stato?

PA: All’inizio, ero un po’ tesa, credo…

OW: Per cosa?

PA: Per tutto

OW: Per quello che avrebbero detto, ti chiedevi se ti saresti integrata…Come ti sei presentata alla classe? Sono stati loro a dire, "Oggi, abbiamo con noi un altra alunnoa"?

PA: No, hanno solo detto, "Chi è nuovo alzi la mano”, così tanti ragazzi hanno alzato la mano…

OW: Ti sarai sentita meglio, vero?

PA: Si'

O: Come hanno reagito gli altri ragazzi nei vostri confronti?

PA: Una mia amica ad esempio non sapeva chi fossi, l'ha scoperto solo in seguito…

OW: E poi cos’è successo? Cosa succede quando la gente capisce chi siete?

PA: Non le è importato…

OW: Ti ha fatto piacere questa cosa?

(Paris annuisce)

OW: Allora Blanket, tu invece ricevi ancora lezioni private a casa?

B: Si'

OW: dev’ essere stato difficile per voi che avete vissuto letteralmente una vita “velata.”C’è stato un tempo in cui eravate letteralmente dietro a un velo. Ve li ricordate quei tempi?

PR: Si'

OW: All’epoca, sapevate perchè portavate la maschera?

PR: Si'

OW: Perché?

PR: Perché così quando uscivamo senza nostro padre nessuno ci riconosceva.

PA: Ha cercato di crescerci senza farci capire chi fosse realmente…diciamo che non ci è riuscito un granchè…

OW:All’epoca, vi piaceva portare la maschera?

PA: Sì

OW: Capivi che era per…

PA: Non era sempre comodo portarla, ma sì capivo…

OW:…che era per proteggerti. Sì, era per proteggerti.

OW: Sai che tutti ti abbiamo sentita parlare al funerale e tutti ne siamo rimasti toccati…

Paris: “Papà è stato il miglior padre che possiate mai immaginare”

OW: Qual è il ricordo più caro che hai di tuo padre?

Paris: E’ una domanda molto difficile.

OW: Ti lascio pensare, mentre faccio a te la stessa domanda…

Prince: Quando eravamo in Bahrein e ci svegliavamo presto per camminare sulla spiaggia, bevendo una coca-cola e mangiando skittles o sneakers…

OW: Vi svegliavate e camminavate sulla spiaggia…

Prince: Sì

OW: E’ un bel ricordo

Paris: Direi semplicemente quando trascorrevo del tempo di “qualità” con lui, quand’eravamo solo io e lui…Ricordo quella volta che eravamo sul tetto della nostra casa a Las Vegas e guardavamo il Luxor e tutte le luci della città mangiando sneakers, bevemmo della gassosa…

OW: Che tipo di padre era? Era severo oppure vi lasciava fare quello che volevate?

Voce di Blanket fuori campo: Lui poteva fare quello che voleva…

(ridono)

OW: Lui poteva fare quello che voleva e tu no!? Cosa facevate quando trascorrevate insieme del tempo di qualità? Oltre che a mangiare Sneakers…

Paris: A volte mi portava ad un museo d’arte, in quanto entrambi amavamo l’arte…giocavamo a chiapparello, poi 4 anni fa ci regalò Kenya…

OW: Kenya il cane? Il labrador?

Paris: Kenya, vieni qui!

OW: Quando vivevi con tuo padre ti sembrava una situazione normale?

Paris: In un certo senso sentivo che nessuno si rendeva conto di quanto fosse un buon padre. Ad esempio posso dire che era il miglior cuoco di tutti!

OW: Un cuoco!? Davvero??

Paris: Sì, tutti esclamano, “Un cuoco!?”, come se ne fossero sorpresi…

OW: Certo che lo sono!

Paris: Era semplicemente un padre normale, se non il migliore…

OW: Beh, questa è una delle ragioni per cui ho voluto fare quest’intervista e sono molto felice del fatto che abbiate tutti parlato con me, perché penso che il mondo, di certo, non sa nulla di lui come padre e penso che anche quelle poche parole che hai detto al suo funerale abbiano concesso alla gente di dare una sbirciatina al tipo di padre che era. Sono ancora scioccata di aver scoperto che sapeva cucinare. Cosa cucinava?

Paris: Faceva i migliori toast francesi di questo mondo.

OW: Intendi quelli passati nell’uovo, giusto?

Paris: Sì. Preparava le migliori colazioni del mondo.

OW: Cucinava spesso per voi?

Paris: Sì

OW: Cosa ti manca di più?

Paris: Tutto

OW: Già, tutto. Grazie per aver parlato con me, ho apprezzato che abbiate condiviso questi ricordi.


grazie Silvia80 per la traduzione 2

fonte traduzione 1 e 3: mjjforum.it

AGGIORNAMENTO 13 NOVEMBRE

Secondo il "National Enquirer" anche Janet, come Randy, sarebbe arrabbiata con Oprah per aver osato intervistare i figli di MJ.

Fonte: Is Janet and Randy Mad At Oprah Over MJ’s Kids? | Entertainment Spotlight | BET.com

Dal Twitter di Taj Jackson (11/11/10):

"Se non riceviamo presto delle scuse in diretta da ITV, la mia prossima mossa sarà legale. I tempi della diffamazione e della divulgazione di bugie riguardo a mio Zio sono FINITI."

Fonte: http://twitter.com/tajjackson3


Ultima modifica di Sere_MJ il Ven 12 Nov 2010 - 23:29, modificato 1 volta

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Re: Oprah intervista i figli di Michael

Messaggio Da DirtyMetalJackson il Mer 13 Ott 2010 - 18:45

I figli di MJ???? Suspect

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Re: Oprah intervista i figli di Michael

Messaggio Da Sere_MJ il Mer 13 Ott 2010 - 19:05

Si a quanto pare

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Re: Oprah intervista i figli di Michael

Messaggio Da ** DirtyDianaEle ** il Mer 13 Ott 2010 - 20:30

li ha intervistati??? non ci credo...sta donna è un fenomeno, non vedo l'ora di vederla....ne vedremo delle belle gia lo so!!!!

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Re: Oprah intervista i figli di Michael

Messaggio Da silvia80 il Mer 13 Ott 2010 - 22:18

Ma non pensate che forse vogliono dire la loro e sono stufi delle falsità che sono costretti a sentire sul loro papà? io invece non vedo l'ora perchè Michael in vita, li proteggeva dalle maldicenze non facendo loro mai vedere la tv, o chattare su Internet proprio per proteggerli dal male che invece si è riversato nelle loro vite dopo la sua morte. Io invece visto che stanno andando a scuola, e stanno aprendosi al mondo, sono convinta che abbiano chiesto loro a Joe e Katherine di lasciare dire loro la loro versione dei fatti e così capirò quanto sono svegli ed intelligenti.

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Re: Oprah intervista i figli di Michael

Messaggio Da Sere_MJ il Gio 14 Ott 2010 - 11:54

I media hanno rovinato la vita di Michael, non penso facciano eccezione per i figli. Poi uno la pensa come vuole...

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Re: Oprah intervista i figli di Michael

Messaggio Da MIKE&JANETpassion! il Gio 14 Ott 2010 - 12:57

attendo con ansia! grazie Serè!

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Re: Oprah intervista i figli di Michael

Messaggio Da ** DirtyDianaEle ** il Gio 14 Ott 2010 - 14:02

certo che diranno la loro altrimenti a che serve l'intervista?? io non giudico sbagliato il modo che aveva Mike di educare i figli, però forse, se è vero che li estraniava completamente dal male del modo, sarebbe stato meglio iniziare a prepararli fin da piccoli per evitare, come poi è successo, che fossero gettati nella fossa dei leoni all'improvviso!!!!
bisogna sempre ricordare che sono i figli di Michael Jackson non sono bambini qualunque...portano un cognome che li "marchierà" a vita!!!

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Messaggio Da Sere_MJ il Gio 14 Ott 2010 - 14:05

Ho capito che sono i Jackson fin lì l'ho capito, penso solo che questo sia uno sbaglio...

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Re: Oprah intervista i figli di Michael

Messaggio Da ** DirtyDianaEle ** il Gio 14 Ott 2010 - 14:11

certo che è uno sbaglio io infatti ti do ragione....tanto la vedremo su youtube...quand'è he va in onda??? non si sa ancora???

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Re: Oprah intervista i figli di Michael

Messaggio Da Sere_MJ il Gio 14 Ott 2010 - 14:15

Ahh non avevo capito T___T Cooomunque ancora non si sa, ma mi tengo informata

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Re: Oprah intervista i figli di Michael

Messaggio Da ** DirtyDianaEle ** il Gio 14 Ott 2010 - 14:17

lol! me ne ero accorta ahahaaha....agente Ciccina Jackson in azione!!!

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Messaggio Da Sere_MJ il Gio 14 Ott 2010 - 14:21

Copritemi le spalle girls Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil

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Messaggio Da ** DirtyDianaEle ** il Gio 14 Ott 2010 - 21:20

aggiornato primo post

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Messaggio Da Sere_MJ il Gio 14 Ott 2010 - 21:26

Far capire quanto MJ fosse unico e speciale. Era troppo buono per questo mondo. Il ricordo di MJ viene plasmato tutti i giorni. Lo devo a mio zio, devo fare tutto ciò che è in mio potere per mantenere vivo il suo ricordo e cancellare le bugie.
Dio ti stimo ragazzo!!!!!!!
Come direbbe Duny "aò" Ophra che stron*a ma vaff....arti un giro

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Re: Oprah intervista i figli di Michael

Messaggio Da silvia80 il Gio 14 Ott 2010 - 22:07

** DirtyDianaEle ** ha scritto:certo che diranno la loro altrimenti a che serve l'intervista?? io non giudico sbagliato il modo che aveva Mike di educare i figli, però forse, se è vero che li estraniava completamente dal male del modo, sarebbe stato meglio iniziare a prepararli fin da piccoli per evitare, come poi è successo, che fossero gettati nella fossa dei leoni all'improvviso!!!!
bisogna sempre ricordare che sono i figli di Michael Jackson non sono bambini qualunque...portano un cognome che li "marchierà" a vita!!!
Ma io invece credo che Michael abbia insegnato loro a riflettere con la loro testa a saper distinguere il bene dal male, io credo che sia stato un ottimo padre e non penso che sti bambini siano rintronati...piuttosto non so se si poteva fare diverasamente da Michael, come ti saresti sentita se tu fossi stata processata per molestie, se a scuola tuo figlio sentisse solo che suo padre o madre è un pedofilo, un pazzo etc etc? Ha fatto bene a proteggerli finchè era in vita solo ch forse è stato un pò troppo severo a tenerli sempre con sè e non farli confrontare con il mondo esterno. Li poteva sorvegliare e a non limitarsi ad occasionali visite dagli amichetti. Sono cresciuti puri ed immacolati ma quando è morto sono cambiati radicalmente, sono diventati di colpo adulti e credo che neppure Michael avrebbe potuto immaginare un impatto così devastante con il mondo esterno, Ma penso anche che avesse previsto che la vita dei suoi figli sarebbe radicalmente cambiata dopo la sua morte e credo che li abbia preparati a diffondere il suo messaggio e ad amare Dio ed il loro prossimo perchè lui applicava questi valori in vita ed i suoi figli sono il suo futuro. Io ho ascoltato Prince e Paris alla cerimonia dei Grammy 2010 e non mi sembravano messi amale anzi molto adulti e responsabili per l'età che avevano e ritengo che Michael tutto sommaato abbia fatto del suo meglio pur con molti errori e qual'è il genitore che non li commette?

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Re: Oprah intervista i figli di Michael

Messaggio Da Sere_MJ il Ven 15 Ott 2010 - 10:24

Bhè si, che Michael li abbia educati bene questo forse è certo, ma sono sicura che gli abbia anche trasmetto la sua innocenza e la sua completa fiducia verso gli altri. Michael era ingenuo, anche i suoi figli sicuramente lo sono..

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Re: Oprah intervista i figli di Michael

Messaggio Da ** DirtyDianaEle ** il Ven 15 Ott 2010 - 15:05

silvia80 ha scritto:
** DirtyDianaEle ** ha scritto:certo che diranno la loro altrimenti a che serve l'intervista?? io non giudico sbagliato il modo che aveva Mike di educare i figli, però forse, se è vero che li estraniava completamente dal male del modo, sarebbe stato meglio iniziare a prepararli fin da piccoli per evitare, come poi è successo, che fossero gettati nella fossa dei leoni all'improvviso!!!!
bisogna sempre ricordare che sono i figli di Michael Jackson non sono bambini qualunque...portano un cognome che li "marchierà" a vita!!!
Ma io invece credo che Michael abbia insegnato loro a riflettere con la loro testa a saper distinguere il bene dal male, io credo che sia stato un ottimo padre e non penso che sti bambini siano rintronati...piuttosto non so se si poteva fare diverasamente da Michael, come ti saresti sentita se tu fossi stata processata per molestie, se a scuola tuo figlio sentisse solo che suo padre o madre è un pedofilo, un pazzo etc etc? Ha fatto bene a proteggerli finchè era in vita solo ch forse è stato un pò troppo severo a tenerli sempre con sè e non farli confrontare con il mondo esterno. Li poteva sorvegliare e a non limitarsi ad occasionali visite dagli amichetti. Sono cresciuti puri ed immacolati ma quando è morto sono cambiati radicalmente, sono diventati di colpo adulti e credo che neppure Michael avrebbe potuto immaginare un impatto così devastante con il mondo esterno, Ma penso anche che avesse previsto che la vita dei suoi figli sarebbe radicalmente cambiata dopo la sua morte e credo che li abbia preparati a diffondere il suo messaggio e ad amare Dio ed il loro prossimo perchè lui applicava questi valori in vita ed i suoi figli sono il suo futuro. Io ho ascoltato Prince e Paris alla cerimonia dei Grammy 2010 e non mi sembravano messi amale anzi molto adulti e responsabili per l'età che avevano e ritengo che Michael tutto sommaato abbia fatto del suo meglio pur con molti errori e qual'è il genitore che non li commette?
ma io infatti non ho detto nulla di tutto cio!!! non metto in dubbio le sue capacità educative e sopratutto non metto in dubbio che sia stato un buon padre. ha fatto le sue scelte, quelle che ha ritenuto migliori, chi sono io per dire se ha fatto bene o male??? nessuno....io ho solo detto che per me (do la mia opinione come tutti visto che ne discutiamo), proprio per evitare tutto quello che è successo poi e cioè fargli affrontare una vita a cui non sono mai stati preparati, forse sarebbe stato meglio iniziare fin da subito a spiegare le cose come stavano.
poi cosa centra il processo??? quella è un'altra questione, non mischiamo le carte!!!
ripeto, nel caso non mi fossi spiegata bene, che io NON GIUDICO affatto i modi di insegnare di Michael, dico solo un mio parere e cioè che io avrei agito diversamente stop!!!

io la penso cosi se vi sta bene è cosi altrimenti amen!!!!

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Re: Oprah intervista i figli di Michael

Messaggio Da Fairy MJ il Ven 15 Ott 2010 - 16:07

Appena avremmo altre notizie da parte della famiglia o di Taj sia video sia scritta ve la posteremo nel post iniziale.
P.S. da Admin....vi consiglio, prima di intavolare discussioni sterili e offendervi a vicenda uscendo sempre , leggete BENE i commenti che le utenti scrivono.
Grazie

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Re: Oprah intervista i figli di Michael

Messaggio Da silvia80 il Ven 15 Ott 2010 - 22:08

** DirtyDianaEle ** ha scritto:
silvia80 ha scritto:
** DirtyDianaEle ** ha scritto:certo che diranno la loro altrimenti a che serve l'intervista?? io non giudico sbagliato il modo che aveva Mike di educare i figli, però forse, se è vero che li estraniava completamente dal male del modo, sarebbe stato meglio iniziare a prepararli fin da piccoli per evitare, come poi è successo, che fossero gettati nella fossa dei leoni all'improvviso!!!!
bisogna sempre ricordare che sono i figli di Michael Jackson non sono bambini qualunque...portano un cognome che li "marchierà" a vita!!!
Ma io invece credo che Michael abbia insegnato loro a riflettere con la loro testa a saper distinguere il bene dal male, io credo che sia stato un ottimo padre e non penso che sti bambini siano rintronati...piuttosto non so se si poteva fare diverasamente da Michael, come ti saresti sentita se tu fossi stata processata per molestie, se a scuola tuo figlio sentisse solo che suo padre o madre è un pedofilo, un pazzo etc etc? Ha fatto bene a proteggerli finchè era in vita solo ch forse è stato un pò troppo severo a tenerli sempre con sè e non farli confrontare con il mondo esterno. Li poteva sorvegliare e a non limitarsi ad occasionali visite dagli amichetti. Sono cresciuti puri ed immacolati ma quando è morto sono cambiati radicalmente, sono diventati di colpo adulti e credo che neppure Michael avrebbe potuto immaginare un impatto così devastante con il mondo esterno, Ma penso anche che avesse previsto che la vita dei suoi figli sarebbe radicalmente cambiata dopo la sua morte e credo che li abbia preparati a diffondere il suo messaggio e ad amare Dio ed il loro prossimo perchè lui applicava questi valori in vita ed i suoi figli sono il suo futuro. Io ho ascoltato Prince e Paris alla cerimonia dei Grammy 2010 e non mi sembravano messi amale anzi molto adulti e responsabili per l'età che avevano e ritengo che Michael tutto sommaato abbia fatto del suo meglio pur con molti errori e qual'è il genitore che non li commette?
ma io infatti non ho detto nulla di tutto cio!!! non metto in dubbio le sue capacità educative e sopratutto non metto in dubbio che sia stato un buon padre. ha fatto le sue scelte, quelle che ha ritenuto migliori, chi sono io per dire se ha fatto bene o male??? nessuno....io ho solo detto che per me (do la mia opinione come tutti visto che ne discutiamo), proprio per evitare tutto quello che è successo poi e cioè fargli affrontare una vita a cui non sono mai stati preparati, forse sarebbe stato meglio iniziare fin da subito a spiegare le cose come stavano.
poi cosa centra il processo??? quella è un'altra questione, non mischiamo le carte!!!
ripeto, nel caso non mi fossi spiegata bene, che io NON GIUDICO affatto i modi di insegnare di Michael, dico solo un mio parere e cioè che io avrei agito diversamente stop!!!

io la penso cosi se vi sta bene è cosi altrimenti amen!!!!
Io infatti non ho parlato di nessun processo mi riferisco a quello che è successo dopo la sua morte a livello mediatico, non offenderti esprimo anch'io la mia opinione.

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Re: Oprah intervista i figli di Michael

Messaggio Da silvia80 il Ven 15 Ott 2010 - 22:13

Sere_MJ ha scritto:Bhè si, che Michael li abbia educati bene questo forse è certo, ma sono sicura che gli abbia anche trasmetto la sua innocenza e la sua completa fiducia verso gli altri. Michael era ingenuo, anche i suoi figli sicuramente lo sono..
Michael non era nè ingenuo nè innocente, se cresci e vivi tutta la vita nel mondo dello show bussiness non lo sei più, l'innocenza presumo l'abbia persa uscendo dai testimoni di Geova e quando ha lasciato l'ambiente protettivo ed opprimente della famiglia. Paradossalmente in seguito ha perduto la sua innocenza secondo me, costruita ad arte per esigenze d'immagine. Era un bambino sì e ricercava l'innocenza nei bambini, ma lui non era ingenuo è un errore pensarlo, ma leggendo le vostre biografie ho potuto constatare che è stato protetto fin da piccolo dai suoi genitori, stava sempre con i suoi fratelli avendo pochi contatti con il mondo esterno e penso che a sua volta abbia cresciuto i suoi figli allo stesso modo, pur non avendo mai alzato le mani e la voce contro i suoi figli.

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Re: Oprah intervista i figli di Michael

Messaggio Da ** DirtyDianaEle ** il Sab 16 Ott 2010 - 14:24

silvia80 ha scritto:
** DirtyDianaEle ** ha scritto:
silvia80 ha scritto:
** DirtyDianaEle ** ha scritto:certo che diranno la loro altrimenti a che serve l'intervista?? io non giudico sbagliato il modo che aveva Mike di educare i figli, però forse, se è vero che li estraniava completamente dal male del modo, sarebbe stato meglio iniziare a prepararli fin da piccoli per evitare, come poi è successo, che fossero gettati nella fossa dei leoni all'improvviso!!!!
bisogna sempre ricordare che sono i figli di Michael Jackson non sono bambini qualunque...portano un cognome che li "marchierà" a vita!!!
Ma io invece credo che Michael abbia insegnato loro a riflettere con la loro testa a saper distinguere il bene dal male, io credo che sia stato un ottimo padre e non penso che sti bambini siano rintronati...piuttosto non so se si poteva fare diverasamente da Michael, come ti saresti sentita se tu fossi stata processata per molestie, se a scuola tuo figlio sentisse solo che suo padre o madre è un pedofilo, un pazzo etc etc? Ha fatto bene a proteggerli finchè era in vita solo ch forse è stato un pò troppo severo a tenerli sempre con sè e non farli confrontare con il mondo esterno. Li poteva sorvegliare e a non limitarsi ad occasionali visite dagli amichetti. Sono cresciuti puri ed immacolati ma quando è morto sono cambiati radicalmente, sono diventati di colpo adulti e credo che neppure Michael avrebbe potuto immaginare un impatto così devastante con il mondo esterno, Ma penso anche che avesse previsto che la vita dei suoi figli sarebbe radicalmente cambiata dopo la sua morte e credo che li abbia preparati a diffondere il suo messaggio e ad amare Dio ed il loro prossimo perchè lui applicava questi valori in vita ed i suoi figli sono il suo futuro. Io ho ascoltato Prince e Paris alla cerimonia dei Grammy 2010 e non mi sembravano messi amale anzi molto adulti e responsabili per l'età che avevano e ritengo che Michael tutto sommaato abbia fatto del suo meglio pur con molti errori e qual'è il genitore che non li commette?
ma io infatti non ho detto nulla di tutto cio!!! non metto in dubbio le sue capacità educative e sopratutto non metto in dubbio che sia stato un buon padre. ha fatto le sue scelte, quelle che ha ritenuto migliori, chi sono io per dire se ha fatto bene o male??? nessuno....io ho solo detto che per me (do la mia opinione come tutti visto che ne discutiamo), proprio per evitare tutto quello che è successo poi e cioè fargli affrontare una vita a cui non sono mai stati preparati, forse sarebbe stato meglio iniziare fin da subito a spiegare le cose come stavano.
poi cosa centra il processo??? quella è un'altra questione, non mischiamo le carte!!!
ripeto, nel caso non mi fossi spiegata bene, che io NON GIUDICO affatto i modi di insegnare di Michael, dico solo un mio parere e cioè che io avrei agito diversamente stop!!!

io la penso cosi se vi sta bene è cosi altrimenti amen!!!!
Io infatti non ho parlato di nessun processo mi riferisco a quello che è successo dopo la sua morte a livello mediatico, non offenderti esprimo anch'io la mia opinione.
no??? io direi di si invece...comunque per la cronaca se non te ne fossi accorta, in sostanza abbiamo detto entramebe le stesse identiche cose...ti consiglio anch'io come ha fatto Fairy, di leggere MOLTO bene i commenti degli altri prima di rispondere, cosi evitiamo inutili discussioni...

ritornando al discorso iniziale i bambini non sono stati intervistati (e mi sembrava strano infatti Suspect ) quella che Ophra ha fatto è un'intervista solo per Katherine e Joe, e da quello che si può vedere nelle foto hanno parlato anche del libro di Katherine

eccovi il link: Foto Intervista

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Re: Oprah intervista i figli di Michael

Messaggio Da MIKE&JANETpassion! il Dom 17 Ott 2010 - 13:01

quindi non li ha intervistati... bhè era strano... ma quel nipote di MJ è quello dei 3T?

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Re: Oprah intervista i figli di Michael

Messaggio Da ** DirtyDianaEle ** il Dom 17 Ott 2010 - 13:32

si è lui!!!!

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Re: Oprah intervista i figli di Michael

Messaggio Da silvia80 il Dom 17 Ott 2010 - 17:08

Invece a quanto sembra li hanno intervistati, mi ha scritto una fan su facebook sempre dalla discussione Teorie del complotto, e sembra che siano stati intervistati. Ma vi dico che potrebbe essere un rumor perchè la fonte non me l'hanno citata. In sostanza mi hanno chiesto di firmare una lettera che i fans vogliono mandare a Ophra, per manifestare il dissenso verso tale azione. Io mi sono dissociata perchè se di colpe dobbiamo parlare, allora ha più colpe Katherine che in qualità di tutrice doveva tutelare la loro privacy. Ma un giorno questi bambini avrebbero detto la loro, allora avrei preferito che Joe e Katherine avessero letto a Ophra una lettera scritta dai bambini o una registrazione video con i volti coperti nella quale dicevano la loro sul papà scomparso, avrebbero fatto più bella figura e nion ci sarebbero state tante polemiche, sempre che questa intervista non sia stata realizzata nelle modalità da me specificate sopra e sempre se sia vera sta cosa...

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