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    Testimonianza di Peteer Frestone

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    Testimonianza di Peteer Frestone

    Messaggio Da silvia80 il Dom 23 Gen 2011 - 1:26



    Per chi non lo conoscesse, Peter Freestone era il cuoco, l’assistente personale e l’amico di Freddie Mercury.


    La prima volta che ho incontrato Michael Jackson, è stato nel backstage al Forum di Los Angeles nei primi di luglio 1980. Venne a vedere uno spettacolo dei Queen. Passò del tempo con John Deacon mentre si parlava di "Another One Bites the Dust" che Michael riteneva un grande singolo. Ha anche trascorso del tempo con Freddie. Lui aveva ventidue anni ed era come un adolescente eccitato. Gli era molto piaciuto lo spettacolo ed era ancora emozionato.

    La seconda volta che ho incontrato Michael Jackson, è stato un paio di anni più tardi, quando Freddie fu invitato a casa di Michael a Encino, a nord di Hollywood. Arrivammo a casa di Michael dopo aver superato una torre di sicurezza al cancello. Notammo dalla macchina un palazzo con mattoni, stucco bianco e travi di legno. Michael venne a salutarci con un grande sorriso, evidentemente era orgoglioso che eravamo in casa sua. Prima di poter entrare, ha insistito nel farci un tour del parco. Non dimenticherò mai Freddie Mercury con i piedi nel fango, bianchi e scarpe da tennis bianche, mentre parlava con un lama! Ci mostrò tutti i suoi animali fin quando non arrivammo a un laghetto dove Michael aveva dei cigni. Michael aveva un vero amore verso gli animali e gli uccelli, facevano parte della sua “famiglia” proprio come gli amici di Freddie lo erano per lui.

    Michael ci portò poi in casa. Non so quante stanze ci fossero. Io so che Michael ci ha vissuto con sua madre, Katherine, le sue due sorelle, Latoya e Janet, e c'erano poi le camere per gli ospiti. Come entrammo in camera da letto di Michael, fui colpito immediatamente da tre cose. Sul pavimento intorno alla sua stanza, c'erano i suoi dischi di platino e oro vinti per "Thriller". Ovviamente significavano molto per lui, li teneva stretti, ma lui non aveva bisogno di mostrarli al mondo, non aveva bisogno di dimostrare a tutti quanto fosse bravo.

    La seconda cosa che mi colpì, fu un grande terrario lungo tutta una parete dove al suo interno conteneva un serpente. Il terrario era tenuto sotto pesanti assi di legno e mattoni. Il serpente può essere stato un "amico" per lui, ma sicuramente un "amico" tenuto molto stretto. La terza e ultima cosa che mi attirò, fu il letto stile "Re" sul pavimento in mezzo alla stanza.

    Freddie chiese a Michael:
    "Dov'è il letto? Hai abbastanza soldi da comprarne uno!"
    Michael rispose:
    "Quando dormo, mi piace stare a contatto con la Terra".
    "Ma siamo al primo piano!” Ribatté Freddie.

    Ci mostrò poi attraverso numerose stanze, una sala cinematografica che conteneva una vasta libreria di film. Un altro momento meraviglioso è stato quando Freddie era in bagno, Michael mi portò in sala video dove conservava i suoi giochi e giocammo a ping pong. C'erano due tipi di squadre, una nera e l'altra bianca. Stavamo giocando in squadre diverse.

    Sulla strada per lo studio sul retro del piano terra, passammo attraverso la cucina, dove ci fu presentata Katherine, la madre di Michael. Lei era molto gentile e ospitale. Quando Freddie chiese un posacenere, Katherine prese un coperchio di barattolo di marmellata, poiché nessuno in casa fumava!
    Il lavoro comprendeva un brano di Michael, "State of Shock", e aveva bisogno di una sola traccia vocale che Freddie facilmente gli fornì. Quando terminarono la registrazione, c'era solo bisogno di mixare e completare il tutto, ma purtroppo dopo quella sessione, Freddie e Michael non riuscirono più ad avere tempo libero, così Michael chiamò Mick Jagger chiedendogli di mettere la sua voce sul brano. Il pezzo fu pubblicato in questa seconda versione.

    La prossima sessione riguardava un pezzo di Freddie. C'era una melodia di pianoforte e Freddie incominciò a pronunciare poche parole. Freddie era seduto al pianoforte e lasciò cantare Michael. Dove non c'erano parole scritte, Freddie chiese a Michael di cantare quello che gli veniva. Michael improvvisò il brano con parole d'amore.

    Michael ordinò poi da mangiare per tutti noi. C'erano questi grandi piatti di affettati, insalate, pane e frutta. Iniziammo a mangiare ma Michael non toccava nulla poiché a quel tempo era un vegetariano rigoroso e mangiava solo cibo preparato da sua madre.

    Continuammo poi la sessione con un terzo brano, "Victory". C'era solo un tecnico in studio. Non ci furono ne strumenti né musicisti. Freddie e Michael lavoravano più o mano alla stessa maniera. All'inizio di un brano hanno bisogno di una batteria per mantenere il ritmo, e poi aggiungevano la musica e gli strumenti da far susseguire. Michael ebbe un’idea intelligente per il beat. Lui e Freddie erano nella sala di controllo con il tecnico, e ricordo di aver fatto sbattere per cinque minuti una porta del bagno mantenendo il tempo!
    Nei depositi di Michael ci dovrebbe stare questo nastro.

    Lo studio era un luogo di lavoro per Freddie e Michael, ma guardandoli si poteva capire che erano due bambini in una sala giochi. Entrambi alzavano le mani in aria e scoppiavano a ridere quando uno di loro sbagliava, ma allo stesso tempo era una cosa seria. Se solo ci ripenso, guardare questi due grandi maestri della musica stare insieme nello stesso luogo e per lo stesso motivo, mi fa venire la pelle d'oca.

    Chi è stato Michael Jackson per me?
    Ho incontrato un uomo giovane e bello. Lui e Freddie avevano molto in comune. Michael era sicuro di sé ed era già un musicista e performer incredibile. Era pieno d’innumerevoli risorse. Non mi ha mai trattato in modo diverso da Freddie. In alcune conversazioni che ho avuto con lui, mi dava l'impressione che avesse pochi amici. Lavorava quasi tutto il tempo ed era un vero professionista. Forse si sentiva già un po’ solo, avendo avuto un tale successo a quella precoce età, mentre i suoi coetanei, invece, uscivano a divertirsi. Era di tre anni più giovane di me, ma ancora non era cresciuto!
    Lui voleva portare nella sua vita la semplicità e la felicità, trovando un po’ di pace nei suoi animali.


    Fonte: montreuxmusic.com/mmm/content/view/192/244/lang,english

    traduzione da mjfreeforumzoneleonardo


    Ultima modifica di silvia80 il Mer 11 Gen 2012 - 0:15, modificato 1 volta

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    Re: Testimonianza di Peteer Frestone

    Messaggio Da Sere_MJ il Dom 23 Gen 2011 - 13:09

    Lui voleva portare nella sua vita la semplicità e la felicità, trovando un po’ di pace nei suoi animali.
    quoto che dolce coccolo

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    Re: Testimonianza di Peteer Frestone

    Messaggio Da ** DirtyDianaEle ** il Dom 23 Gen 2011 - 15:02

    bello questo racconto molto interessante!
    interessante la descrizione della camera di Mike sopratutto sapere che il suo dolce cucciolo Muscles dormiva con lui.....è pazzooooooooo Shocked
    ma se ho capito bene lui praticamente dormiva in letti stile giappone giusto???
    è bello vedere come lavorava, si vede che gli piaceva proprio il suo mestiere!!! e quella cosa della porta del bagno??? oddio bellissima mi immagino la scena...io ne sarei uscita isterica!!!

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    Re: Testimonianza di Peteer Frestone

    Messaggio Da Sere_MJ il Dom 23 Gen 2011 - 15:11

    Michael ordinò poi da mangiare per tutti noi. C'erano questi grandi piatti di affettati, insalate, pane e frutta. Iniziammo a mangiare ma Michael non toccava nulla poiché a quel tempo era un vegetariano rigoroso e mangiava solo cibo preparato da sua madre.
    Ashuashuashua che dolce coccolo

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    Re: Testimonianza di Peteer Frestone

    Messaggio Da MIKE&JANETpassion! il Mer 26 Gen 2011 - 15:35

    In alcune conversazioni che ho avuto con lui, mi dava l'impressione che avesse pochi amici. Lavorava quasi tutto il tempo ed era un vero professionista. Forse si sentiva già un po’ solo, avendo avuto un tale successo a quella precoce età, mentre i suoi coetanei, invece, uscivano a divertirsi. Era di tre anni più giovane di me, ma ancora non era cresciuto!
    Lui voleva portare nella sua vita la semplicità e la felicità, trovando un po’ di pace nei suoi animali.

    concordo pienamente! *-*
    che belli Mike e Freddie insieme avrei voluto assistere alle prove!
    hahahahahahahahaha tenere il ritmo con la porta, mitico!
    anche il fatto che quando uno sbagliava ridevano alzando le mani, sai che divertimento!

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    Re: Testimonianza di Peteer Frestone

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