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Curiosità e Aneddoti della vita artistica e personale di Michael

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Re: Curiosità e Aneddoti della vita artistica e personale di Michael

Messaggio Da Sere_MJ il Mer 10 Ago 2011 - 21:19

Incidente sul set della pubblicità della Pepsi
Il 27 Gennaio 1984, Michael Jackson gira con i suoi fratelli il loro secondo spot pubblicitario per la Pepsi, allo Shrine Auditorium di Los Angeles, davanti a 3000 spettatori. I sei Jacksons cantano la versione speciale di Billie Jean scritta per l’occasione: “You’re the whole new generation”. Michael Jackson deve scendere una scalinata, accerchiato da delle esplosioni di fumogeni. Sono state realizzate diverse riprese senza alcun problema ma, all’inizio della sesta, dopo aver effettuato un “stop on the tose” (immobilizzazione sulla punta dei piedi), si mette a urlare. Cerca di togliersi la giacca. Nessuno sul palco ha reagito, la maggior parte degli spettatori pensavano che gli qualcuno gli avesse sparato. Si lascia cadere chiamando suo fratello Tito in soccorso. Miko Brando, sua guardia del corpo, è il primo a capire quello che sta succedendo, ha il riflesso di stringere il ragazzo a se e di sfregargli la testa per spegnere le fiamme. Se l’è cavata con delle leggere ustioni alle mani.

I soccorsi arrivarono e applicarono del ghiaccio sulla testa della star. In stato di choc, si lascia spogliare dai medici e gli chiede semplicemente di non togliergli il guanto, dando luogo a delle immagini che faranno il giro del mondo: Michael Jackson sulla barella, che saluta la folla con un tremolante guanto con le paillettes. All’ospedale, viene preso in cura dal chirurgo plastico Steven Hoeffin (che sarà anche il suo chirurgo e il suo medico ufficiale negli anni 90). Bilancio: una bruciatura di 5cm su 12 dietro la testa, secondo e terzo grado, che necessitò in seguito di un operazione di chirurgia ricostruttrice. E’ in seguito a questo incidente che Michael Jackson ha iniziato a prendere degli analgesizi (tipo Demerol). Nel 1993, spiegherà che ne è progressivamente diventato dipendente.

Michael Jackson vieta alla Pepsi di diffondere le riprese dell’incidente alla televisione e riceve in cambio un risarcimento di un milione e mezzo di dollari. Ha donato l’intera somma all’ospedale Brotman che lo ha curato: il “Michael Jackson Burn Center” è stato fondato grazie a questi soldi.

Incidente sul set di Captain Eo
Il 30 Luglio 1985, Michael Jackson stava provando la coreografia di We Are Here To Change the World quando è caduto (la seconda volta in pochi giorni) e ha sentito un forte dolore. E’ quindi stato portato all’ospedale per fare qualche esame. Alla fine, non molta sfortuna, niente fratture, ma l’occasione per lui di visitare il centro degli ustionati gravi creato all’ospedale Brotman con il milione e mezzo di dollari che aveva donato.

Niente vale un buon massaggio
Alla fine degli anni 80, Michael Jackson aveva fatto assumere Julie Chertow.. Per un ruolo che farà impallidire di invidia le sue fans femmine. Per massaggiarlo. Questo gli permetteva di distendere i suoi muscoli e di evitare le contratture e i crampi dopo i concerti del BAD Tour. Julie Chertow ha avuto tra le mani anche Madonna e Dustin Hoffman.

Durante le tournée..
Michael Jackson ha avuto non pochi problemi di salute durante il Dangerous Tour (1992-1993): disidratazione, emicrania, forte mal di denti.. Questi problemi si sono presentati nello stesso periodo delle accuse di pedofilia fatte contro di lui dalla famiglia di Jordan Chandler. E’ fortemente probabile che queste ultime abbiano avuto un forte impatto sulla sua salute fisica. Finalmente, ha annunciato la fine della tournée per potersi curare e disintossicarsi dalla sua dipendenza dal Demerol.
Anche durante l’HIStory Tour a Mizza ha sofferto di un forte mal di denti.. Che ha costretto i suoi collaboratori a chiamare un dentista con urgenza la notte in seguito al concerto.
Per finire con qualcosa di più allegro, sappiate che il King of Pop perde circa 3 chili a concerto, semplicemente sudando. Questo spiega senza dubbio perché non ha mai rischiato l’obesità.


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Re: Curiosità e Aneddoti della vita artistica e personale di Michael

Messaggio Da silvia80 il Gio 11 Ago 2011 - 20:32


L'origine del nome The Jackson Five


Fu negli infausti dintorni di un centro commerciale di Gary, Indiana, che i The Jackson Five ottennero il Loro nome.
"Parlai con una donna, una modella Chiamata Evelyn Leathy," racconta Joseph. "I ragazzi stavano suonando in un grande magazzino.
Dopo lo spettacolo lei mi disse:" Joseph: penso The Jackson Brothers sia un nome un po' sorpasssato, come The Mills Brothers. Perchè non li chiami The Jackson Five? "Beh, a me sembrava un bel nome: The Jackson Five.
Quindi fu così che li chiamammo da allora. The Jackson Five."


Michael e il gioco



Nel giugno del 1971, i Jackson Five pubblicarono un altro singolo per la Motown, “Maybe Tomorrow” che vendette 830.794 copie, non tante quanto i lavori precedenti, ma sempre un numero rispettabile. Un mese più tardi il gruppo registrò il primo special televisivo, Goin’ Back to Indiana per ABC-TV. (Sarebbe stato trasmesso a settembre).
Quell’estate, i Jackson Five si esibirono in 50 spettacoli in tour, la serie più lunga di spettacoli singoli mai fatta dal gruppo.
“Avrei voluto che almeno una volta avessimo potuto terminare lo spettacolo invece di dover andare via prima della fine a causa della folla che si precipitava sul palco” si lamentava Michael. “Avevamo un finale veramente buono, ma non abbiamo mai avuto la possibilità di farlo”.
Nell’agosto di quell’anno al Madison Square Garden, lo show fu interrotto dopo solo due minuti perchè gli spettatori che presero d’assalto il palco. “Per favore tornate ai vostri posti” pregò uno spaventato Michael. Il gruppo fu strappato alla folla e fuggì. Lo spettacolo ricominciò dopo che gli spettatori si furono calmati.
Un’ora più tardi, quando il concerto finì, i Jackson corsero alle limousine che li aspettava, senza terminare il numero finale, per potersi allontanare il più velocemente possibile. Il pubblico si infuriò. Non appena i fan si resero conto che il gruppo se ne era andato, occuparono il palco inferociti, superando gli uomini della sicurezza, la polizia entrarono nei camerini alla ricerca dei loro idoli.
Questo fu un periodo inebriante per i ragazzi di Gary e non capitarono altre occasioni per essere così vicini come in questi momenti, né altri momenti altrettanto divertenti.
Isolati dagli estranei dai rappresentanti della Motown e dal padre, non avevano altra compagnia che loro stessi. Per occupare il tempo libero, si divertivano a lanciare palloncini pieni d’acqua dalle finestre degli alberghi, a fare battaglie con i cuscini tra di loro, giocare a Scarabeo, Monopoli e a carte.
Michael ha vividi ricordi di incontri di lotta e guerre a colpi di schiuma da barba con i suoi fratelli mentre erano rinchiusi negli alberghi, “o di gare di corsa nelle hall quando il nostro accompagnatore si addormentava”.
Michael, che all’epoca aveva dodici anni, era un burlone. Gli piaceva telefonare al servizio in , ordinare pasti super abbondanti, e poi destinarli alle camere di altri ospiti dell’albergo; gli piaceva particolarmente piazzare un secchio pieno d’acqua a trabocchetto sopra la porta della stanza che di solito condivideva con Jermaine, per far inzuppare chiunque entrasse.
Michael amava fare gli scherzi, chiudere i suoi fratelli fuori dalle nostre stanze con solo la biancheria intima addosso, spruzzarli con le pistole ad acqua. Era quasi sempre una sua idea.


Il video di Don't stop till get enough


Il videoclip è stato diretto e prodotto da Nick Saxton. Fu trasmesso per la prima volta nell'ottobre 1979, con Jackson munito di uno smoking e di una cravatta a farfalla che "scivola giù" con uno sfondo di luci disco. La canzone fu la stessa usata nel singolo includendo l'intro parlato. La lunghezza è di 4 minuti e 11 secondi.
La canzone è stata la colonna sonora del film Rush Hour 2 Colpo Grosso al Drago Rosso, dov'è interpretata da Jackie Chan e dall'attore Chris Tucker (amico di Jackson). Inoltre il brano è spesso suonato durante gli speciali sulla discomusic anni '80 che in molte discoteche radunano vasti gruppi di persone.

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Re: Curiosità e Aneddoti della vita artistica e personale di Michael

Messaggio Da silvia80 il Ven 12 Ago 2011 - 21:01

05/05/2011 13:33 #62064
Curiosita' sul video di Thriller

Alcune curiosità: la risata nel finale era di Vincent Price, noto attore horror, che risulta nei crediti della canzone come "narratore". Questa risata fu in seguito campionata dai Public Enemy per il loro brano "911 Is a Joke".
Durante le riprese del video, Michael Jackson ha rischiato di riportare dei seri danni agli occhi dovuto al prolungato uso delle lenti a contatto gialle.
Quando canta mentre balla con gli zombie la sua faccia ritorna normale poiché il trucco da zombie era così pesante che impediva a Michael di muovere la bocca per cantare.
Quando Jackson e la sua ragazza passano vicino al cimitero si possono notare in alto a destra i riflettori che proiettavano luce sulle bare.
Starlight, la demo di Thriller, è stata di recente pubblicata sul web ma mai pubblicata discograficamente.

Più di un Michael Jackson

Un’inchiesta realizzata nel 1984 ha mostrato che dalla nascita degli Stati Uniti, 600.000 persone hanno portato il nome “Michael Jackson”. Non tutti hanno lasciato la stessa traccia nella storia. Un celebre omonimo era specialista della birra..
Un altro omonimo del King of Pop ha rilasciato un’intervista su un quotidiano: un giovane americano di 25 anni, vice responsabile di un garage in una piccola cittadina nell’interno dell’Ohio. Ha spiegato che il suo nome gli ha causato a volte alcune problemi e ha raccontato una piccola disavventura amorosa: la sua ragazza un giorno ha prenotato un tavolo al ristorante e, volendo creare un effetto sorpresa, a effettuato questa prenotazione a nome di “Michael Jackson. Naturalmente, il proprietario del ristorante ha manifestato un certo interesse e, quando arrivarono al ristorante, la ragazza andò ad avvisare che “Michael Jackson è arrivato”. Il proprietario e molti camerieri si presentarono per riservargli un’accoglienza trionfale. Ebbero una grossa delusione quando si accorsero che il Michael Jackson non era quello che si aspettavano.

Ricordate le parole di Michael.....(l’unica vera e sola star):

“E’ difficile essere nella mia posizione. Cerco di vivere come gli altri, ma sono loro che mi vedono come una persona diversa. Non mi parlano come farebbero con il loro vicino. Quando vedono che sono Michael Jackson cambiano atteggiamento.
(Michael Jackson, 1980)

Billie Jean


Jackson scrisse la prima demo della canzone a Hayvenhurst nell'autunno del 1981. Quando presentò il pezzo al produttore Quincy Jones, questi non gradì il titolo e gli propose di rinominarla in "Not My Lover", perché era convinto che la gente avrebbe pensato ad una relazione di Mike con la nota tennista Billie Jean King. Jones, inoltre, sosteneva che l'introduzione troppo lunga non potesse funzionare. Michael, però, rispose che era proprio quel giro di basso a fargli venire voglia di ballarci sopra. Alla fine, Jackson la spuntò su entrambe le questioni: mantenne sia il titolo che l'introduzione, e il successo strepitoso ottenuto dal brano gli diede piena ragione.
Il personaggio di Billie Jean è anticipato da due linee del testo di Wanna Be Startin' Somethin', traccia d'apertura di Thriller. Risulta evidente che la ragazza non è innamorata del cantante ("tellin' lies and rubbin' shoulders" - "dicendo bugie e infastidendo(mi)") e le sue parole sono casuali ("So they called her mouth a motor" - "dissero che la sua bocca era come un motore in azione"). Nonostante i continui riferimenti, alcuni accusarono il cantante di soffrire di paranoia nei confronti dei media e della gente.

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Re: Curiosità e Aneddoti della vita artistica e personale di Michael

Messaggio Da MissMJNaughty il Ven 12 Ago 2011 - 21:43

Povera la ragazza che si era trovata un oninimo del grande Michael e i camerieri che sono rimasti delusi. Carino gli scherzi che faceva a dodici anni.

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Re: Curiosità e Aneddoti della vita artistica e personale di Michael

Messaggio Da Sere_MJ il Sab 13 Ago 2011 - 10:50

La canzone è stata la colonna sonora del film Rush Hour 2 Colpo Grosso al Drago Rosso, dov'è interpretata da Jackie Chan e dall'attore Chris Tucker (amico di Jackson). Inoltre il brano è spesso suonato durante gli speciali sulla discomusic anni '80 che in molte discoteche radunano vasti gruppi di persone.

Io me ne sono accorta nel film Wink

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Re: Curiosità e Aneddoti della vita artistica e personale di Michael

Messaggio Da Fairy MJ il Dom 14 Ago 2011 - 15:54

brava Admin è vero u.u

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Re: Curiosità e Aneddoti della vita artistica e personale di Michael

Messaggio Da silvia80 il Lun 15 Ago 2011 - 21:23


La registrazione di Billie Jean



La leggenda vuole che Michael abbia registrato la voce principale in un'unica sessione, ma fu proprio l'arrangiamento a rendere questa canzone unica nella storia della musica: Jackson disse che aveva voluto scrivere "un giro di basso perfetto" e che ci lavorò per un paio di settimane prima di realizzare la base. Michael curò anche il perfetto ordine dell'arrangiamento della batteria e del sintetizzatore, e con l'aiuto del suo collaboratore Jerry Hey per le corde, i corni e il multi-tracking, e la sua voce a fare il resto, completò Billie Jean solamente una settimana prima dell'uscita dell'album Thriller, fissata dalla Epic Records per il 1º dicembre 1982.


La prima performance di Michael

Uno dei primi ricordi di Michael è legato ad una performance all'età di cinque anni, Quando cantò a cappella per la sua classe "Climb Ev'ry Mountain" dal film The Sound of Music (Tutti Insieme Appassionatamente). Gli altri bambini erano molto impressionanti sia dalla sua scioltezza che dal suo talento, ricevette una standing ovation da tutta la sala. Gli insegnanti cominciarono a singhiozzare. Alla prestazione assistette Katherine con il padre Joseph, che non era un uomo sentimentale ma perfino lui si commosse fino alle lacrime grazie alla soave prestazione di Michael. "Non so da dove abbia preso questo dono, disse Katherine sulla prodezza canora di Michael. "Era davvero così bravo, così piccolo. Alcuni bambini sono speciali. Michael era speciale."


Le cifre degli short film di MJ


Il videoclip di Bad, diretto da Martin Scorsese, impiegò 2.200.000$ per essere realizzato, a differenza di Thriller che richiese 800.000$ Bad era il video più costoso fino al 1991, quando venne battuto dal video Black or White dello stesso Jackson con 4.000.000$; successivamente anch'egli fu battuto quando nel 1995 Madonna realizzò il video di Bedtime Story. Questo record fu superato ancora da Michael e Janet Jackson con il video Scream del 1995. La versione integrale del video dura ben 18 minuti.


Il video di Bad

Il video è ambientato nella stazione della metropolitana di New York, dove Michael affronta gli amici che cercano di trascinarlo verso atti delinquenziali (tra i quali si può riconoscere un giovane Wesley Snipes). Lo scontro tra la volontà di rimanere onesto di Michael ed i suoi tre amici viene simboleggiato dalla danza sulle note della canzone. Suscitò molte controversie il cambiamento della pelle di Jackson, che fino a qualche tempo prima era nera, e da qui in poi inizia a schiarirsi.
"Bad" era la seconda canzone consecutiva dell' omonimo album ad arrivare alla posizione 1, dopo "I Just Can't Stop Loving You". Bad entrò nella classifica dei 100 singoli più venduti il 19 settembre 1987, due settimane dopo rimpiazzò I Just Can't Stop Loving You alla 1 posizione che nel frattempo era sceso al 3 posto. Ad oggi Bad rimane uno dei singoli di maggior successo dell'artista, con oltre 4 milioni di copie vendute nel mondo (si colloca rispettivamente al 5° posto dei singoli più venduti di Jackson).

"Bad" è stata eseguita negli ultimi concerti del Bad World Tour e nel Dangerous World Tour (solo fino al 15 luglio 1992 ad Oslo). Michael Jackson la esegue in una versione più lunga.


Nel 1982, durante la giornata dedicata al servizio fotografico per la copertina di Thriller, MJ non riusciva a scegliere il vestito che gli sarebbe piaciuto indossare. Ad un tratto il suo viso si illumina quando vede il vestito del fotografo Dick Zimmerman e finisce per indossare il vestito bianco del fotografo. Il vestito è ora in mostra al Grammy Museum.

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Re: Curiosità e Aneddoti della vita artistica e personale di Michael

Messaggio Da silvia80 il Mar 16 Ago 2011 - 21:55

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Lo chef Larry (Chef alla Disney di Anaheim) e questa foto con MJ: Dopo aver cucinato per Michael un certo numero di volte, mi è stato chiesto dalla famiglia e dagli amici di fare una foto con Michael come ricordo. Non essendo un cacciatore di autografi, non volevo obbligarlo chiedendogli una foto o un autografo. Ma alla fine ho ceduto, rendendomi conto che io che dovevo in qualche modo documentare le mie esperienze con Michael. Così, durante una visita, ho avuto il coraggio di portare una macchina fotografica nella sua suite. Ho continuato a tirare fuori la macchina fotografica dalla mia tasca ogni volta che pensavo fosse il momento giusto, solo per metterla via a causa della mia timidezza. Mi resi conto che Michael avrebbe presto lasciato l'hotel e questa era la mia possibilità o avrei dovuto attendere fino alla sua prossima visita. Mentre Michael veniva verso di me nel corridoio, mi vide armeggiare per tirare fuori la macchina fotografica e, un'altra testimonianza della sua gentilezza, allentò la tensione dicendo: "Facciamo una foto!" e consegnò la macchina fotografica a uno dei suoi assistenti che scattò la foto.



Todd Gray parla della sua foto più iconica di Michael Jackson: "La fotografia più famosa che ho fatto di Michael è quella con le scarpe sulle punte - un primo piano - appena sopra le caviglie, le scarpe appena sopra le caviglie. Quella fotografia, mi ci sono volute tre settimane in giro per ottenere quella fotografia, perché Michael si metteva in quella posa in diversi punti del palcoscenico, quando sentiva di farla. Perciò parlavo con lui e dicevo "Michael, amico". Questa è un'altra cosa, io visualizzo prima le foto. Devi vedere una foto nella tua testa. Dopo aver visto Michael esibirsi sai qual è la più iconica, sai quella che simboleggia di più lui e quanto individualmente sia innovativo, è quando va sulle punte, quando va sulle punte con le sue scarpe. Quella era nella mia testa così ho deciso che avrei catturato quello scatto e non volevo tutto il corpo, volevo solo le scarpe. E volevo che sentiste l'impatto del peso, dove le scarpe colpivano il pavimento, era davvero importante. Era nella mia testa e cercavo quello scatto. Se stai fotografando un performer vuoi vedere qual è la sua mossa caratteristica. Quella che caratterizza realmente il suo stile. Allora dici va bene, qual è la posizione migliore per me per catturare quella mossa caratteristica? Io l'avevo visualizzata e l'avevo in testa. Volevo fare una fotografia che fosse davvero simbolica".

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1996 - Michael ha filmato e registrato 'They Don't Care About Us' in due stati del Brasile: Rio e Salvador. Michael ha preso un volo commerciale tra i due Stati durante le riprese. Il direttore esecutivo della Globo, Marcelo Senna, racconta come è stato essere al fianco di Michael Jackson su un volo: "Michael Jackson ha trascorso gran parte del volo giocando con i suoi amici, un bambino e una bambina di circa sei anni al momento. Con loro, lo sguardo nei suoi occhi era diverso. Era più dolce. Ho seguito con attenzione quello che pochi hanno visto e sentito: una favola in cui interpretava un leoncino perso nella foresta. I bambini erano felici con i ruggiti e le facce che faceva durante la storia. Anch'io. E' stato meglio di qualsiasi mega video clip della star in TV. Era un clip quasi esclusivo. Per me e per i bambini. Gli assistenti di volo, fra parentesi, facevano a gara per servirgli il cibo. A Michael è piaciuto il Guarana (una bevanda brasiliana analcolica) e ha mangiato tutto, dal formaggio, salame e prosciutto, uova di quaglia, pollo fritto, ananas, uva e quindim (un dolce brasiliano, che somiglia un po' ad una crostata). Per quanto posso dire, credo che abbia mangiato circa 12 quindim! Ma chi ha avuto il privilegio più grande è stato il comandante del volo. Michael è andato in cabina e ha cantato a cappella, "Heal the World", quando l'aereo stava sorvolando Itaparica Island (vicino a Salvador), e io pensavo che avevo già avuto i momenti migliori della mia vita, prima di questo!

traduzione a cura di rox per mjportal


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Re: Curiosità e Aneddoti della vita artistica e personale di Michael

Messaggio Da Sere_MJ il Mar 16 Ago 2011 - 21:57

Alla prestazione assistette Katherine con il padre Joseph, che non era un uomo sentimentale ma perfino lui si commosse fino alle lacrime grazie alla soave prestazione di Michael. "Non so da dove abbia preso questo dono, disse Katherine sulla prodezza canora di Michael. "Era davvero così bravo, così piccolo. Alcuni bambini sono speciali. Michael era speciale."
:'( Che dooooooooooolce *-*

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Siedah Garrett condivide su Facebook alcuni ricordi di MJ

Messaggio Da silvia80 il Mer 17 Ago 2011 - 22:55


Per disintossicarci giusto un attimo dalla Jackson Family (perché di sicuro si inventeranno qualcos'altro ), dopo nausee e emicranie dovute al "tributo" (non dimentichiamo mai le virgolette!) di Cardiff, godiamoci qualche simpatico aneddoto su MJ che la mitica Siedah Garrett ha condiviso sul suo FB e un utente di MJJCommunity ha riportato sul forum:


RICORDI DI MJ: Una notte, mentre sul palco stavamo eseguendo il nostro duetto "I Just Can't Stop Loving You", per sbaglio ho cantato la parte di Michael. Così quando è arrivato il momento per lui di cantare, mi ha lanciato uno sguardo tipo "WTF?"(acronimo di What the fuck?, in italiano Ma che c..zo? )

RICORDI DI MJ: Un giorno Michael mi chiese: "Sid, perché le ragazze nere muovono il collo da un lato all'altro a volte quando stanno raccontando qualcosa?" Risposi "Così puoi avere qualcosa su cui concentrarti mentre vieni studiato!"

RICORDI DI MJ: Michael una volta si presentò alle prove indossando un paio di calzini spaiati. Quando gli chiesi spiegazioni disse che si era vestito in fretta. Il giorno successivo alle prove era importante per lui farmi vedere i suoi calzini. Indicando tutto eccitato i suoi piedi disse: "Guarda, Sid". Guardai e risposi: "Sì, Michael, sono appaiati, ma non si intonano con nessun'altra cosa che hai addosso!"

RICORDI DI MJ: Dopo che Michael aveva approvato la demo della canzone "Man In The Mirror", Quincy mi chiese di venire in studio per registrare una nuova guida vocale in chiave minore. Michael entrò e videoregistrò tutta la sessione personalmente. Totalmente surreale! Potete immaginare quali altri rari filmati ci sono nel suo archivio?

RICORDI DI MJ: Michael aveva un senso dell'umorismo infantile. Mentre eravamo nello studio a registrare il nostro duetto "I Just Can't Stop Loving You", iniziò a lanciarmi popcorn in faccia nel tentativo di farmi confondere. Il produttore Quincy Jones, non accorgendosi di questo, cominciò a rimproverarmi per gli errori che facevo. Michael, invece, era piegato in due dal ridere! Ti amo MJ.


www.mjjcommunity.com/forum/threads/118250-Siedah-Garret-shares-MJ-memories-on-her-...

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Re: Curiosità e Aneddoti della vita artistica e personale di Michael

Messaggio Da silvia80 il Mer 17 Ago 2011 - 23:04

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Michael Jackson si asciuga dopo aver partecipato ad una staffetta di nuoto sul set di "Rock 'N Roll Sport Classic" che è andato in onda sulla ABC il 3 maggio 1978. Rock N'Roll Sport Classic è un reality show sportivo in cui partecipano superstar della musica come The Jacksons, The Commodores, Gladys Knight and the Pips e molti altri. Michael ammette che non è appassionato di sport, ma partecipa anche in due categorie: i 50 metri e la staffetta. In questo video MJ nei 50 metri

[url=http://www.youtube.com/watch?
v=C16NXJ0AGtM&feature=player_embedded]http://www.youtube.com/watch?v=C16NXJ0AGtM&feature=player_embedded[/url]

http://www.youtube.com/watch?v=leRbGug-9KI&feature=player_embedded

[img][/img]


Febbraio 1984 - Michael Jackson, mentre era in convalescenza per le sue ustioni (dall'incidente Pepsi), decise di fare un giro, visitando altre 8 pazienti ustionati al Brotman Medical Center. Nella foto: Michael visita Keith Perry, un meccanico di 23 anni che soffre di ustioni di terzo grado sul 95% del suo corpo. Perry aveva appena subito la 14ma operazione quando è arrivato Michael. Perry non riusciva a credere di aver effettivamente ricevuto la visita di Michael Jackson. Secondo un parente di Perry dopo che Michael gli aveva fatto visita, Perry non era più depresso e stava molto meglio. Un altro paziente voleva sapere perché Jackson indossasse i guanti. "In questo modo", spiegò, "io non sono mai lontano dal palco". Con il consenso del suo medico, Michael decise dopo meno di un giorno di farsi dimettere dall'ospedale e continuare il trattamento in regime ambulatoriale. Michael Jackson donò 1,5 milioni dollari ottenuti con l'accordo con la Pepsi al Brotman Burn Center. Con i soldi donati da Jackson, il Brotman riuscì ad avere la migliore tecnologia disponibile per il trattamento delle ustioni. Il reparto ustionati presso l'ospedale fu poi chiamato il "Michael Jackson Burn Center" in onore a Jackson e al suo generoso contributo.

traduzione a cura di rox per mjportal


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Re: Curiosità e Aneddoti della vita artistica e personale di Michael

Messaggio Da silvia80 il Gio 18 Ago 2011 - 21:18

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Il dipinto ad olio dal titolo "Field of Dreams" di David Nordahl per Michael Jackson: Quando David Nordahl iniziò gli schizzi per questo lavoro, "Field of Dreams", Michael gli mandò questa nota: "David, se i nostri bambini non hanno la verità nel cuore dell'espressione, allora siamo morti. Sarà come fiori finti senza profumo - non scatti in studio, ma bambini in candide situazioni di vita reale. DOBBIAMO catturare il vero spirito vitale delle meraviglie dell'infanzia. Se la nostra immagine ha uno spettro completo delle emozioni umane, convinzioni, verità, cuore - allora il mondo intero si commuoverà di generazione in generazione - immortalità. Conquista il mondo. Love, MJ". Secondo Nordahl i dipinti commissionati da Michael sono frecciate per i suoi critici. "Questi dipinti sono un modo di vedere come Michael vorrebbe avere visto se stesso", dice Nordahl.

[img]url=https://servimg.com/image_preview.php?i=142&u=15332161][/url][/img]


8 Agosto 1994 - Michael Jackson e Lisa Marie Presley con Bela Farkas, 4 anni, sul balcone del Bethesda Hospital di Budapest, Ungheria. MJ e Lisa Marie Presley, sua moglie da poco tempo, avevano incontrato il bambino di quattro anni durante una visita al Children's Hospital Bethesda quando MJ era a Budapest, in Ungheria, a girare un video musicale. I medici dell'ospedale avevano detto a MJ che la madre di Bela lo aveva abbandonato e che suo padre raramente andava a trovarlo. MJ e Lisa Marie sono rimasti così toccati dal bambino, che era stato in ospedale dalla sua nascita, che sono tornati il giorno seguente a trovarlo per diverse ore. A Bela era stata diagnosticata una malattia del fegato congenita che macchiava la sua pelle e gli impediva di digerire il cibo. Senza un trapianto, i medici gli davano un anno di vita. Il trapianto di Bela doveva avvenire in un ospedale occidentale, dato che quelli ungheresi non avevano l'attrezzatura necessaria per il trapianto. Il costo stimato per il trapianto era di 120.000 dollari. MJ ha impegnato dei fondi della Heal the World, la fondazione di beneficenza da lui creata nel 1992, per coprire tutte le spese relative al trapianto di Bela.

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Marzo 1986 - Bubbles, Michael Jackson e Donna Ashlock a Encino: Donna, 14 anni, aveva bisogno di un trapianto di cuore per vivere. Fu proprio il suo ragazzo di 15 anni, Felipe Garza Jr., che soffriva di forti mal di testa e un giorno morì per una emorragia cerebrale che si rivelò fatale, che le donò il suo cuore salvandola da morte certa. Alcuni giorni prima aveva detto alla sua famiglia di aver avuto una premonizione. Stava per morire e voleva che la ragazza che amava, Donna Ashlock, avesse il suo cuore. Dopo il trapianto, Donna riceve una telefonata da Michael Jackson. Aveva sentito dire che lei era una sua grande fan. Michael la invita nella sua casa di Encino, non appena lei si sente meglio. Questa visita si svolge l'8 marzo. Donna rimane per la cena e guarda un film insieme a Michael. Purtroppo il corpo di Donna rigetta il trapianto di cuore e lei avrebbe avuto bisogno di un altro trapianto. Il 7 marzo 1989 Donna è morta all'età di 17 anni.

traduzione a cura di rox per mjportal


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Re: Curiosità e Aneddoti della vita artistica e personale di Michael

Messaggio Da ~D i f f e r e n t; il Gio 18 Ago 2011 - 21:51

..Un angelo...

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Re: Curiosità e Aneddoti della vita artistica e personale di Michael

Messaggio Da Sere_MJ il Ven 19 Ago 2011 - 17:32

RICORDI DI MJ: Michael una volta si presentò alle prove indossando un paio di calzini spaiati. Quando gli chiesi spiegazioni disse che si era vestito in fretta. Il giorno successivo alle prove era importante per lui farmi vedere i suoi calzini. Indicando tutto eccitato i suoi piedi disse: "Guarda, Sid". Guardai e risposi: "Sì, Michael, sono appaiati, ma non si intonano con nessun'altra cosa che hai addosso!"
Ahahahaa oddio questa e`la cosa migliore che io abbia mai letto
CHe omo ragazzzzzzzzeeeeeeeeeeee

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Re: Curiosità e Aneddoti della vita artistica e personale di Michael

Messaggio Da silvia80 il Ven 19 Ago 2011 - 21:13

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1987 California: In questa foto Michael Jackson, Natalia Barrett e suo fratello Roman mentre passano del tempo con MJ. "Mio padre, Ben Barrett, era nel mondo della musica e aveva registrato una grande quantità di musica con Michael Jackson fin dai primi giorni con i Jackson 5 fino all'album con "Dirty Diana". Io e mio fratello Roman abbiamo trascorso un sacco di tempo in studio quando nostro padre registrava, ci portava con lui anche nel turno di notte. Così noi due passavamo il tempo con Michael giocando ai videogiochi e mangiando "snack da studio" (zollette di zucchero, Hershey's Kisses, Melba Toast e Coffee-mate). Michael era sempre gentile e coinvolgente, mai una volta inappropriato con noi, giusto per la cronaca".

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Foto a sinistra: 4 dicembre 1995 al Beacon Theater di New York - Michael Jackson e il più famoso mimo del mondo Marcel Marceau appaiono sul palco per promuovere il concerto speciale per la HBO che i due faranno; purtroppo due giorni dopo la promozione Michael Jackson è collassato alle prove e gli è stato consigliato di prendersi una pausa fino alla fine dell'anno per cui il concerto non si è concretizzato.
Foto a destra: 19 aprile 1997 in Francia - Michael e Marcel inaugurano una statua di cera di Michael nel Museo Grevin di Parigi. All'interno del Museo, nel teatro, Marceau mette su uno spettacolo appositamente per Michael. Quando Marcel è morto, nel settembre del 2007, Michael lo ricorda in una rara intervista con Jet Magazine: "Ero solito andare sempre a vedere Marcel Marceau prima di Off the Wall. Mi intrufolavo di nascosto e mi sedevo in mezzo al pubblico a vedere come sfidava le leggi di gravità, come se scivolasse nell'aria. Io prendevo alcune di quelle cose e le inserivo nel ritmo e nel ballo".

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Foto scattata nel 1975. Michael era in Giamaica per un concerto con i Jackson 5: si riconosce benissimo Marley, al centro con la canottiera rossa.

traduzione a cura di rox per mjportal


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Re: Curiosità e Aneddoti della vita artistica e personale di Michael

Messaggio Da Fairy MJ il Ven 19 Ago 2011 - 21:31

bellissimi questi aneddoti certo che Mike ne faceva di tutti i colori ahahahh lol!

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Re: Curiosità e Aneddoti della vita artistica e personale di Michael

Messaggio Da MissMJNaughty il Ven 19 Ago 2011 - 21:42

Bellissi aneddoti grazie Silva dimostra quanto era grande il suo animo e amasse scherzare equnato era generoso

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Re: Curiosità e Aneddoti della vita artistica e personale di Michael

Messaggio Da silvia80 il Dom 21 Ago 2011 - 1:07

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(Foto in alto a sinistra: 1988 - Michael Jackson, Bubbles e Greg Hildebrandt all'Helmsley Palace di New York) L'artista Greg su queste foto: "Sono stato molto fortunato ad aver avuto l'opportunità di trascorrere del tempo con Michael nel 1988, durante il suo Bad Tour, e nel 1989 nel suo ranch, a Neverland Valley. Nel 1988 Michael mi ha invitato a trascorrere dieci giorni con lui durante il suo tour. Si stava esibendo a NJ al momento. Dato che vivevo nel New Jersey, gli dissei che sarei stato felice di fare il viaggio avanti e indietro per venire in città, ma insistette per prendermi una suite presso l'Helmsley Palace. Passammo molte ore insieme e andai a tutti i concerti con lui. E' stata davvero una bellissima esperienza. Quello che mi ha colpito dal primo momento in cui ho incontrato Michael è quanto fosse intelligente. Naturalmente conoscevo la sua musica e sapevo che artista incredibile fosse, ma non avevo idea che avesse passioni così profonde per l'arte e la storia. Era particolarmente appassionato agli illustratori americani. Abbiamo passato molte ore a parlare di Maxfield Parrish, NC Wyeth, Howard Pyle, Jesse Wilcox Smith e naturalmente del suo preferito, Norman Rockwell. Michael inviò un camion blindato al mio studio per prendere oltre 150 dei miei dipinti. Li appoggiammo lungo tutta la suite e trascorremmo un bel po' di tempo a discutere della mia arte e di letteratura classica. Michael era anche un avido collezionista di libri e sono rimasto sorpreso di scoprire che aveva ogni libro che avevo illustrato. Ma la mia più grande sorpresa fu quando mi chiese di dargli lezioni di disegno. Mi resi subito conto che aveva un talento naturale per l'arte. Ci preparavamo e disegnavamo, chiacchieravamo e mangiavamo pop corn. Fu casuale e divertente". Nell'agosto 2009 il disegno di Michael (in basso a destra) è stato messo all'asta e venduto per 21.000 dollari.

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Il 9 febbraio 2002 al primo evento benefico annuale "Art For Aids" ospitato dal Museo d'Arte Laguna, il nuovo pittore Leon ha incontrato Michael Jackson: "Signor Jackson... signora Taylor .. vi dispiace autografare il mio dipinto?" Quando Michael Jackson si voltò verso la folla, dopo aver aiutato Elizabeth Taylor ad uscire dalla limousine, Leon, che era riuscito ad essere davanti a tutti gli altri, li stava chiamando. Michael lanciò un'occhiata e con un enorme sorriso sul volto fece notare il dipinto alla signora Taylor che si stava ancora "sistemando" dopo essere uscita dalla limousine. Ora erano entrambi sorridenti! Mentre Michael faceva cenno che fosse loro portato il dipinto, la signora Taylor gentilmente dichiarava che sarebbe stato un onore autografarlo. Firmato con un pennarello argentato, ogni autografo misura circa 12 centimetri di lunghezza. E' stata l'unica cosa che i due hanno firmato prima di scomparire nell'edificio. Un agente della polizia di Laguna Beach ha scortato Leon di nuovo al suo veicolo attraverso una folla di persone che cercavano di 'toccare' il dipinto.

traduzione a cura di rox per mjportal


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Re: Curiosità e Aneddoti della vita artistica e personale di Michael

Messaggio Da silvia80 il Dom 21 Ago 2011 - 22:26

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18 aprile 1995 - Lisa Marie Presley e Michael Jackson accolgono gli ambasciatori della gioventù per il Congresso mondiale dei bambini della Heal The World a Neverland. La Heal the World di Michael patrocinò un incontro di 46 bambini provenienti da 17 nazioni a Neverland per il Congresso mondiale dei bambini, un seminario di tre giorni per discutere della consapevolezza di combattere l'abuso di droghe, il problema dei senzatetto, l'aumento della violenza, l'Aids e gli abusi sui minori.

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1978 - Trinidad e Tobago: In questa foto Michael Jackson incontra la nuova Miss Universo Penny Commissiong presso l'Hotel Hilton. Mark Lyndersay su questa foto: "Michael era il più silenzioso del gruppo, tendeva a chinare delicatamente la testa, come se il peso della sua enorme acconciatura afro fosse un po' troppo per lui, a parlare con un tono più basso dei suoi fratelli e a rispondere agli sguardi diretti con un sorriso timido. Il responsabile delle relazioni con la stampa aveva organizzato l'incontro della prima prima Miss Universo di colore e del futuro Re del Pop con i suoi fratelli. E io ero l'unico fotografo nella stanza. Armato di una Pentax da principiante, la K1000, e di un piccolo flash, ho fotografato l'incontro, facendo chiedere a una divertita Penny al mio collega Joan Christopher 'Lui normalmente si agita così tanto?'. La fotografia di Penny e Michael piacque molto ai rappresentanti della Epic, che ne chiesero delle stampe che furono prontamente diffuse alla stampa internazionale".


L'incontro Jackson e Chaplin



Durante il "Bard" Tour del 1988, Michael Jackson si recò, il 17 giugno 1988, in incognito a far visita alla famiglia Chaplin a Corsier (cittadina svizzera).
Rolf Knie, artista circense e amico della famiglia Chaplin, fece da intermediario e oggi racconta di quell'incontro indimenticabile con un artista gentile e timido, prigioniero del suo successo.
Rolf Knie non ha dimenticato niente.
Oltre venti anni dopo, le sensazioni associate a questo giorno speciale sono sempre vivide.
La scoperta di un genuino e amabile Michael Jackson. La abbia per tutto quello che è stato detto di lui negli anni che seguirono.
Quel giorno, l'artista circense (clown), oggi produttore del circo Salto Natale, fungeva da guida nella rinomata Manoir du Ban, residenza della famiglia Chaplin, a Corsier-sur-Vevey.
"Ricordo la speciale gentilezza di Michael, la sua calma e la sua timidezza.
Ricordo il modo in cui attese per parlare con Oona Chaplin, si sedesse e con altrettanta cortesia, chiese una Pepsi.
Questi sono i dettagli che denotano la vera personalità di un individuo. Era semplicemente normale. Da allora, non ho mai cessato di difenderlo quando è attaccato dai media. I giornalisti hanno inventato orrori su di lui. Da quindici anni, non smettono di massacrarlo. "

Devo ammettere che questo incontro si concretò grazie a Geraldine Chaplin, figlia maggiore di Charlie Chaplin e Oona. A quel tempo, dopo un concerto di Michael, al quale aveva assistito, il cantante le confidò quanto ammirasse suo padre. Geraldine allora contattò Rolf Knie, un vecchio amico e abituale frequentatore della casa di famiglia, dicendo che a Michael Jackson sarebbe piaciuto venire a Corsier e se fosse possibile organizzare un incontro. Durante il soggiorno di Michael a Basilea, Rolf Knie pensò di azzardare un contatto con l'artista contattando il suo agente, Frank DiLeo. I miei colleghi mi dicevano che ero pazzo e che sarebbe stato impossibile. Mezz'ora dopo lo stesso Michael mi richiamò dicendomi che era felice dell'incontro e concordammo un appuntamento per un Venerdì alle ore 15:00 di pomeriggio."
Il giorno stabilito, le famiglie Chaplin e Knie attendevano la stella. Era arrivato il giorno dell'appuntamento, ma lui non era ancora arrivato. Verso le 15:3 il portiere è accorso dicendo: 'Qualcuno ha appena chiamato, però non ho capito bene il nome.'"Era stato Michael. "Ho preso il telefono. Percepivo il suo imbarazzo, si è scusato mille volte, lui si era perso e chiamava da una stazione di servizio di Vevey . Il nostro portiere andò in suo aiuto. Il cantante si è presentato senza guardia del corpo, accompagnato soltanto dal suo assistente, un signore di una certa età. Rimase molto meravigliato quando gli mostrammo l'archivio di Chaplin. Ha giocato innocentemente con mio figlio Gregory nel parco. Penso che i bambini lo accettassero per quello che era e lui poteva finalmente comportarsi naturalmente. "

Un altro aspetto della star che mi sorprese fu il fatto che conosceva perfettamente la vita di Chaplin, un vera enciclopedia. Le date dei film, i nomi degli attori, tutto. Lo hanno etichettato come deculturato, niente di più falso.
Il parallelo tra Jackson e Chaplin appare naturale: un'infanzia vissuta in povertà, i procedimenti giudiziari contro di loro, trasmettevano la stessa energia e sperimentarono anche gli stessi problemi con il mondo, mentre facevano solo del bene al prossimo. Entrambi non amavano rilasciare molte interviste. Preferivano rispondere con i loro film o musica. Se si fossero conosciuti, avrebbero trascorso intere giornate insieme.
Due mesi più tardi, Michael Jackson invitò Oona Chaplin e Rolf Knie al suo concerto di Losanna. Prima dello spettacolo, gli abbiamo reso visita nel suo camerino. C'erano diversi tavoli imbanditi con pietanze di caviale e salmone. Michael disse: 'Oh, non è per me, ma per la mia squadra affamata” Alla fine del concerto, Rolf e Oona assistono alla partenza precipitosa della stella: "La musica risuonava ancora quando in tutta fretta è entrato nell'auto in attesa dietro il palcoscenico. L'abbiamo seguito e avuto paura: Migliaia di fan ci hanno aggredito.
Compresi che Michael viveva così ogni giorno. Lui era prigioniero del suo successo."
Rolf Knie non nasconde la sua amarezza. "Oggi, sono indignato nei confronti di coloro che non hanno avuto pietà di lui e sono felice che ora abbia trovato la pace."


traduzioni di rox e castello5067 per mjportal


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Re: Curiosità e Aneddoti della vita artistica e personale di Michael

Messaggio Da silvia80 il Lun 22 Ago 2011 - 20:44

Michael, Joseph e le case discografiche

Joseph ricordava il modo in cui Michael aveva usato la sua iniziativa per incontrare Berry Gordy, quando le quotazioni dei Jackson5 scendevano, per questo chiese a suo figlio di accompagnarlo.
Michael era stupito che suo padre potesse chiedergli la sua assistenza e non aiutava essere sospettoso sui suoi motivi. Tuttavia, era d’accordo nell’andare avanti. Michael considerò il futuro del gruppo molto importante, che volle passare sopra, solo temporaneamente alla sua avversione per suo padre e collaborare con lui su questo problema. Se Joseph indossava la sua facciata pubblica come padre, Michael poteva indossare la sua facciata pubblica come figlio.
“Era ancora il dolce, tenero Michael Jackson che tutti pensavano fosse, ma qualcosa era definitivamente cambiata in lui da quel momento” disse James Situp, pianista dei The Jacksons e direttore della band.
“Tutti quelli che si erano relazionati con lui da vicino, familiari inclusi, cominciarono a muoversi con cautela quando dovevano lavorare con Michael. Il potere silenzioso che si era guadagnato era sorprendente per me. Non ho mai visto nessuno avere così tanta influenza sulle persone senza avere un’attitudine al comando. Notai che quando egli parlava, le persone stavano ad ascoltare. Veniva ancora sconfitto sulle cose ma ora era un pochino più riluttante. Joseph e i fratelli cominciarono a dargli spazio. Cominciai a notare che se vedevano un segno di disappunto sulla sua faccia, cominciavano a preoccuparsi. Di sicuro le cose stavano cambiando con il crescere di Michael”.
Non è difficile immaginare che i suoi fratelli provassero del risentimento per il potere di Michael. Anche se era positivo per loro, non erano contenti che Michael fosse quello che sempre alla fine si incontrava con i capi delle loro case discografiche.

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Londra 1997 - Joe Yenish e Michael Jackson: Joe Yenish, allora ventottenne, era supervisore contabile per una società di marketing a Edison, New Jersey. Joe ha viaggiato in tutto il mondo per vedere Michael, compreso il viaggio fatale a Londra nel 1997: mentre una folla di fans correva dietro la limousine di Michael, Joe venne buttato a a terra e investito dal corteo di Michael. Ma il dolore valse la pena: la gamba rotta che ne venne fuori fece guadagnare a Joe un pass per il backstage e di essere presentato a Michael, che firmò il suo gesso. Dall'incontro con Michael, Joe è diventato un fan ancora più devoto, ed è attualmente il corrispondente USA per la fanzine internazionale "King", un collaboratore del MJ News Fan Club, e il responsabile del "MJ Day", una conferenza annuale su Michael Jackson.

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7 FEBBRAIO 1989 - Michael Jackson ha visitato tutte le aule della Cleveland Elementary School a Stockton, in California, i genitori dei bambini della vicina Chiesa Metodista Central United, così come i bambini ricoverati in ospedale, tre settimane dopo che un uomo armato aveva sparato 100 proiettili in un parco giochi prima di suicidarsi. Cinque bambini furono uccisi e 39 feriti durante l'attacco. Michael, appena tornato dal suo Bad World Tour, è arrivato a confortare i bambini superstiti, dando loro la fiducia per vedere il mondo in modo più positivo dopo l'esperienza traumatica. Thahn Tran, di otto anni, che aveva perso suo fratello minore durante il massacro, parla dell'effetto che la visita di Jackson ebbe su di lui: "Io non volevo tornare a scuola, ma Michael ha sistemato tutto. Se ci va lui, deve essere sicuro. Michael è mio amico e sono molto contento". Un altro studente, Elizabeth Pha, sulla visita di Michael "La sua presenza mi ha fatto sentire tipo, 'Oh, wow, il mondo è sicuro, ed è possibile sognare, e c'è speranza, dopo tutto'"

traduzione di rox e castello5067 per mjportal


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Re: Curiosità e Aneddoti della vita artistica e personale di Michael

Messaggio Da silvia80 il Mar 23 Ago 2011 - 20:56

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3 MARZO 1995 - Michael Jackson assiste privatamente alla cerimonia funebre per il piccolo Craig Fleming, un bambino di due anni gettato da un ponte in California dalla propria madre insieme a suo fratello Michael di quattro anni, prima di saltare anche lei per la sua morte pianificata. La madre e il bambino di quattro anni sopravvissero all'incidente, anche se Michael rimase ferito gravemente e necessitò di un aiuto medico. Secondo J. Randy Taraborrelli, "Michael era in studio di registrazione per il suo album attuale (HIStory), quando un suo assistente è venuto a raccontargli quello che era successo. Secondo testimoni oculari in studio, Michael è scoppiato a piangere, da quanto la tragedia lo aveva colpito". Michael Jackson in seguito ha dedicato la canzone "Childhood" dell'album HIStory alla memoria di Craig Fleming con queste parole: "Childhood" è dedicata al piccolo Craig Fleming e al suo fratello sopravvissuto, Michael, per il quale è stata predisposta una borsa di studio speciale per garantire che la sua l'infanzia introduca un futuro di possibilità. Con amore, MJ.

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Aprile 2004 - Michael Jackson e la famiglia Walters. Storia di Del Walters: Nell'aprile del 2004, Jackson doveva ricevere un premio dall'Associazione dei Coniugi degli Ambasciatori Africani per il suo lavoro umanitario. Ma a pochi dei giornalisti in cerca di credenziali per l'evento interessava del suo lavoro in Africa, volevano chiedergli cosa fosse successo al Neverland Ranch.
Quindi un viaggio di routine a Washington divenne tutt'altro che di routine. Jackson aveva bisogno di un posto dove stare, e quelli più vicini a lui stavano constatando che non c'era un posto accettabile in un albergo di Washington.
L'agente immobiliare incaricata di individuare un alloggio per lui era a corto di opzioni. Fermandosi a mangiare un boccone vide il Washingtonian di aprile 2004. C'era un articolo dal titolo "Luoghi ideali per vivere" con me, mia moglie e i nostri due figli sulla copertina. La storia parlava di come avevamo progettato una casa vicino a Leesburg senza mura e piena di spazi aperti. L'agente ci conosceva abbastanza bene per prendere il telefono e chiederci se avremmo preso in considerazione di permettere a Michael Jackson e ai suoi figli di stare nella nostra casa. Che cosa avreste fatto se un amico vi avesse chiamato all'improvviso e avesse suggerito che Michael Jackson poteva essere interessato a stare a casa vostra? All'inizio abbiamo pensato che stesse scherzando. Ma lei era seria.
La domenica precedente il sermone pronunciato dal nostro ministro, il reverendo dottor Norman A. Tate, era stato sul Buon Samaritano. Il reverendo Tate è stata la prima persona che abbiamo consultato. Dobbiamo offrire un rifugio sicuro a Michael Jackson? Quella notte, dopo una lunga discussione e la votazione della famiglia, abbiamo sistemato i dettagli e iniziato a prepararci per l'arrivo della famiglia di Jackson. Michael Jackson viaggiava con un entourage di 14 persone. C'erano due cuochi, tre tate, tre figli, assistenti personali, tutori, uomini della sicurezza e Jackson stesso. Lui è entrato, noi siamo usciti (abbiamo dormito in un albergo).
Coloro che lo ha circondavano lo chiamavano il cliente o il principale. Raramente si riferivano a lui con il nome. C'erano Hummer e Suburban (auto di grossa cilindrata, ndt) che suggerivano una visita di un capo di Stato, che è ciò che i nostri vicini sospettavano. Prima che si trasferisse la casa doveva essere preparata. Il suo entourage ha coperto tutte le finestre e le porte di vetro. Doveva avere solo lenzuola bianche e asciugamani. Il suo profumo preferito, un profumo di montagna, è stato spruzzato ovunque ed è rimasto per settimane dopo la sua partenza. Poi, col favore delle tenebre, è arrivato. Il suo jet privato è atterrato e ripartito dall'aeroporto di Leesburg. Quella sera, mentre lui si trasferiva, abbiamo cenato in un ristorante locale, per gentile concessione dell'intrattenitore, e mi chiedevo se si stava godendo la nostra casa come ce la godevamo noi. Ci chiedevamo se avesse ammirato la vista sulle Blue Ridge Mountains dal terrazzo e se avesse fatto una passeggiata e avesse notato le sette specie di uccelli che chiamano i nostri ettari casa. Avrà suonato il pianoforte a mezzacoda? I suoi figli si saranno divertiti nel piccolo studio di danza? Avrà usufruito della piscina e della vasca idromassaggio e dei cinque ettari, o si sarà solo rintanato?
La mattina seguente ci ha portato gli inviti per partecipare a diversi eventi, tra cui un ricevimento per i BET e per gli ambasciatori africani. Prima dell'arrivo di Jackson all'evento BET, un elite di afroamericani di Washington aspettava pazientemente. C'erano un sacco di commenti sgradevoli, alcune coppie dicevano che non avrebbero lasciato i loro figli da nessuna parte vicino a Jackson. Poi è arrivato ed è iniziato il fuggi fuggi: la maggior parte di quelli che lo avevano deriso erano in prima linea.
Il suo assistente ci ha fatto passare avanti. Ci è stato detto che Jackson voleva incontrarci per primi per ringraziarci per aver permesso a lui e ai suoi figli di utilizzare la nostra casa. Ha parlato delle foto di famiglia appese alle pareti e di come il posto lo facesse sentire a suo agio. E' stato tutto molto piacevole, ma si capiva che c'era qualcosa di irrisolto in lui. Potevi dire cosa desiderasse di più: era cresciuto senza infanzia, e la nostra casa era piena di quei ricordi d'infanzia che il denaro non può comprare, battesimi, feste di primi compleanni, le avventure della famiglia.
Per mantenere segreto il suo soggiorno a casa nostra, arrivavamo la mattina in tempo perché una delle nostre figlie prendesse il bus della scuola. Ci veniva sempre incontro una delle guardie del corpo di Jackson, vestito tutto di nero. Alla fine gli ho detto che se voleva che la presenza di Jackson rimanesse segreta, non ci doveva incontrare ogni mattina assomigliando a Mr T (ex wrestler e attore, interprete della serie degli anni '80 "A-Team", ndt).
I reporter erano in marcia alta ricerca di Jackson. Si temeva un circo mediatico nel nostro quartiere. Le nostre figlie, di 13 e 15 anni, andavano a scuola ogni giorno chiedendosi se il loro mondo sarebbe stato svelato.

L'ottavo giorno siamo rimasti sorpresi che Jackson non fosse pronto a partire, come prevedeva l'accordo. Quella sera ha organizzato una festa privata a casa nostra in modo che i nostri figli potessero incontrare i suoi. Lui era più che gentile. Mentre lavoravo, mia moglie e le figlie sono state accolte da Jackson e dai suoi tre figli. Hanno parlato di infanzia e di normalità. I suoi figli erano molto loquaci, lui era pacato, ma giocoso. Mia moglie lo ha descritto come un'anima gentile che, evidentemente, amava i suoi figli, e loro amavano lui. Era anche favorevole alla disciplina per i suoi figli. Ha posato per delle foto e ha accettato di autografare molte cose, compresi dei CD. Il nono giorno Jackson e i suoi figli erano spariti.
Appena si è diffusa la notizia della morte di Michael Jackson il 25 giugno, la mia famiglia ha pianto l'uomo che aveva incontrato, non il Re del Pop, ma una persona intrappolata all'interno di un mondo che non era di sua creazione, un uomo che era venuto da noi tramite i suoi rappresentanti in cerca di un posto dove stare. Mentre ero seduto sul nostro terrazzo e guardavo a ovest verso le Blue Ridge Mountains, ho sperato che adesso stesse vedendo quello che io vedo ogni sera: un tramonto perfetto.

traduzione a cura di rox per il mjportal


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Re: Curiosità e Aneddoti della vita artistica e personale di Michael

Messaggio Da Sere_MJ il Mer 24 Ago 2011 - 21:42

Michael Jackson assiste privatamente alla cerimonia funebre per il piccolo Craig Fleming, un bambino di due anni gettato da un ponte in California dalla propria madre insieme a suo fratello Michael di quattro anni, prima di saltare anche lei per la sua morte pianificata
Poteva buttarsi anche senza ammazzare i figli!

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Re: Curiosità e Aneddoti della vita artistica e personale di Michael

Messaggio Da silvia80 il Mer 24 Ago 2011 - 22:43

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Michael Lee Bush su questa foto:. "I Boy Scouts americani hanno onorato MJ per il suo lavoro di beneficenza con loro. Questo era un poster e un servizio fotografico usato per loro, i ragazzi erano davvero boy scout e abbiamo fatto indosare loro delle vere uniformi d'epoca. E' stato nei primi anni '90. Stephanie Mills gli ha dato il premio a Century City, al Century Plaza Hotel".

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Durante i World Music Awards del 1993 presentati da Michael Douglas nella Salle Desm Etoiles dello Sporting Club del Principato di Monaco Michael Jackson si aggiudica i tre premi più importanti: artista americano best-selling dell'anno, artista best-selling dell'anno nel mondo, artista best-selling dell'epoca. Michael è di ottimo umore fino a che un fan italiano di sedici anni non lo fa cadere mentre sale sul palco: i fan e i giornalisti lo circondano e il servizio di sicurezza si dimostra insufficiente a trattenere la folla.

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traduzione di rox e castello 5067 per mjportal


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Re: Curiosità e Aneddoti della vita artistica e personale di Michael

Messaggio Da silvia80 il Ven 26 Ago 2011 - 23:23


Michael e le folle urlanti



I Jackson 5 fecero la loro prima apparizione in concerto, come attrazione Motown, al Philadelphia Convention Center la sera di Sabato 2 Maggio 1970.
Malgrado il loro straordinario record di vendite, nessuno avrebbe potuto immaginare quanto fossero diventati famosi in appena cinque mesi.
Più di tremilacinquecento fan urlanti affollarono l'aeroporto internazionale di Philadelphia nella speranza di vedere di sfuggita i giovani fratelli. Soltanto un enorme dispiegamento delle forze dell’ordine di Philadelphia e della Polizia Aeroportuale difesero i Jackson 5 dall’essere completamente sommersi dalla folla.
La scena si ripeté al concerto la sera seguente, con cento agenti di polizia che respinsero continuamente il pubblico, allontanandolo dal palco.
Tre agenti in motocicletta scortarono le limousine che dovevano riportare i Jackson 5 al loro albergo dopo il concerto.
Quando Michael fu nella sua stanza, crollò e cominciò a piangere.
‘Michael [aveva undici anni] ebbe paura di morire’, racconta Jermaine.
‘Io e gli altri eravamo più sorpresi che impauriti, ma Mchael era sinceramente spaventato.

“No so se potrò farlo per sempre”, disse. “Forse per un po’ di tempo, ma non per sempre”’.

Il pandemonio servì ad ammonire la Motown, la prossima volta che i fratelli sarebbero apparsi in concerto, la compagnia avrebbe dovuto essere più preparata.



Speechless



Michael Jackson ha scritto "Speechless", dopo un pallone d'acqua lotta con i bambini in Germania.
In un'intervista con Vibe Magazine, il musicista ha commentato: "Ero così felice dopo la lotta che ho incontrato nella loro casa al piano di sopra e ha scritto 'Speechless' . L'allegria mi ispira. Odio dire questo, perché è una canzone romantica ". Ha aggiunto: "Ma era la lotta che ha fatto. Ero felice, e ho scritto nella sua interezza proprio lì. Sentivo che sarebbe stato abbastanza buono per l'album. Out of the beatitudine è magia, stupore e creatività. "


Nel video di They Don't Really Care About Us girato in Brasile, Michael indossa una camicia decorata con la parola "Olodum".
Il nome Olodum è un’abbreviazione di “Olodumaré”,
il Dio di tutti gli dèi colui che comanda il Destino,
nella religione nigeriana Yoruba di candomblé.

Gli Olodum, fondati nel 1979, sono un gruppo culturale basato sulla comunità nera brasiliana del distretto Maciel-Pelourinho di Salvador di Bahia.
Da trent'anni, circa, rappresentano il“rullo di tamburo
per i diritti dei Neri in Brasile”
Olodum non è solamente un gruppo musicale ma un organizzazione culturale che promuove l'identità e lo sviluppo sociale della comunità afro-americana del quartiere Pelourinho, l'ex mercato degli schiavi di Salvador, pubblicano un giornale, promuovono ben quattro gruppi musicali e di ballo, organizzano seminari e producono films.
Da loro arriva lo stile samba reggae
I loro obiettivi principali sono la guerra al razzismo, l'incoraggiamento all'autostima
ed all'orgoglio tra gli Afro-Brasiliani e combattere per i diritti civili per gli emarginati.


Come dichiarano loro stessi:
“Olodum è un’entità alla ricerca del recupero dei valori e della preservazione della cultura nera, facendo della lotta anti-razziale uno dei principi fondamentali”.
Il gruppo partecipa attivamente al Carnevale di Bahia, con la sua Banda.


traduzione a cura di LOVE e castello 5067 per mjportal


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Re: Curiosità e Aneddoti della vita artistica e personale di Michael

Messaggio Da silvia80 il Gio 1 Set 2011 - 22:29

Nel giugno del 1990 Michael arriva al pronto soccorso del St.John's Hospital con un fortissimo dolore al petto. Si è sentito male mentra stava provando nella sua casa di Encino. Subito si diffondono le voci secondo le quali avrebbe avuto un attacco di cuore. Centinaia d fan si riversano all'ingresso dell'ospedale portando fiori e messaggi di pronta guarigione e danno inizio alla veglia. Bob Jones, vicepresidente di MJJ Productions, dichiara: "Michael sta per essere sottoposto ad una serie di esami, non penso sia stato un attacco di cuore, ma solo un malessere. Era stato poco bene anche due o tre giorni fa." Michael continua d avere dolori al torace, riceve la visita dei fratello e LaToya gli manda una dozzina di rose nere. Il dolore al petto sembra invece essere causato dal sovraccarico di lavoro, anche per i ritardi del nuovo album. Bob Jones dichiara ancora: Michael ultimamente è sotto pressione. E' mancato il suo amico Sammy Davis Jr., un mese fa se ne andata sua nonna e il suo amico Ryan White è morto di AIDS.
Successivamente i medici confermano che Michael soffre di costocondrite, un'infiammazione della cartilagine anteriore della gabbia toracica, causata da un eccessivo sforzo fisico e dallo stress. Michael lascerà l'ospedale cinque giorni dopo il ricovero.


Il 29 agosto 1988 Michael si esibisce davanti a una platea sold out al Roundhay Park di Leeds in Inghilterra. Oggi Michael compie trentanni e dopo l'esecuzione di Heartbreak hotel, e durante tutto il concerto, impedendo spesso a Michael di cantare, novantamila voci intonao in coro Happy Birthday. Michael è eccitatissimo e spesso piange per la commozione. La madre Katherine e la sorella Janet sono in Inghilterra per festeggiarlo. L'incasso sarà devoluto all'organizzazione caritatevole Give for Life, che spera di raccogliere un milione di sterline pr vaccinare i bambini. Michael dona personalmente sessantacinquemila sterline.
Di prima mattina avvolto da un velo Michael saluta i fan dal balcone dell'hotel e lancia dei biglietti per ringraziari degli auguri. Su uno si legge: "voi mi siete sempre stati leali. Vorrei davvero guardarvi negli occhi e dirvi tutto, am sono troppo timido. Può sembrare sciocco ma è cosi. Vi voglio molto bene. Su un altro: "Non credete alle cose strane che dicono su di me. Qualche volta piango ma i fan come voi mi danno la forza per resistere."

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1988 (Svezia) - Nel 1988, Michael Jackson contattò l'allora 14enne star di "La mia vita a quattro zampe", Anton Glanzelius. Lui ricorda il giorno che hanno trascorso insieme a Liseberg, il parco divertimenti più grande della Scandinavia. Il parco fu chiuso al pubblico per la privacy di Jackson e dei suoi amici. Anton Glanzelius incontrò Michael Jackson per la prima volta quando aveva 13 anni. Jackson aveva visto il film "La mia vita a quattro zampe", diretto da Lasse Hallström e con Glanzelius come star principale, e gli era piaciuto così tanto che aveva invitato il ragazzo a casa sua a Neverland. Michael aveva visto il film due volte, la seconda volta con la madre. Il film era molto speciale per lui, ma Jackson non ha mai rivelato il perché o quello che il film significava per lui ad Anton.
Essendo un tredicenne cresciuto nel sud di Göteborg, non aveva idea di chi fosse Michael Jackson. "Sono corso a casa dei vicini e ho chiesto loro se avevano tutti i dischi di Michael Jackson. Volevo vedere che faccia avesse".
Anton arrivò a Neverland insieme a sua madre. Passarono un paio d'ore in compagnia di Jackson, ma non si conobbero così bene a quel tempo. Anton ricorda che Jackson fu molto gentile. Glanzelius spiega che probabilmente era troppo giovane per capire la grandezza della sua amicizia con la popstar. "Da bambini si ha una prospettiva diversa," dice. Anton Glanzelius descrive il suo amico come "molto generoso e umile". Sul palco era un artista che ha influenzato il mondo, in privato, era molto timido. "Era un ragazzo molto normale che ha vissuto una vita estrema fin dalle prime fasi".
Quando Jackson venne a Göteborg nel 1989, contattò Glanzelius. "E' stata un'esperienza così incredibile e divertente per un quattordicenne avere l'intero Liseberg per noi". Glanzelius ricorda che andarono sulle montagne russe "Loopen", l'attrazione preferita di Michael nel parco, una dozzina di volte. "Rideva sempre, ci siamo divertiti moltissimo".
Il direttore marketing del Liseberg, Pelle Johansson, aveva lavorato nel primo semestre dell'89 per portare Jackson al parco di divertimenti. Jackson stava per tenere un concerto ad Erikberg, Göteborg, ed i proprietari del Liseberg videro l'occasione di poter mettere il parco divertimenti sulla mappa. Fecero centinaia di telefonate e inviarono lettere a Jackson e al suo manager, ma erano ancora incerti se si sarebbe fatto vedere. "Non pensavamo che avrebbe funzionato davvero. L'enorme copertura mediatica gli rese difficile anche lasciare l'hotel e arrivare qui", ha detto Johansson.
Jackson arrivò con il suo amico Glanzelius e una compagnia di circa 100 persone. "Chiudemmo il parco e loro hanno potuto muoversi a loro piacimento nel parco, senza fotografi o giornalisti. L'unica cosa che abbiamo chiesto in cambio è stata l'impronta della sua mano". I tetti erano pieni di fotografi che cercavano di ottenere una foto del sorridente Jackson. La visita durò 3-4 ore. Jackson e Glanzelius guidarono anche i kart, cosa che piacque molto a MJ, dice Glanzelius al Göteborgsposten. "Lui scherzava e rideva e ci rincorrevamo cercando di acchiapparci. Era una persona talmente dolce, umile, cordiale e bella". Glanzelius ora è un produttore televisivo e non recita più.

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