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Janet Jackson "Io come Michael presa in giro dai miei fratelli"
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Janet Jackson "Io come Michael presa in giro dai miei fratelli"
Janet Jackson racconta i maltrattamenti verbalidei fratelli
Sbattevo letteralmente la testa contro il muro perché non mi sentivo attraente. C’è stato molto dolore nella mia vita. Mi sentivo veramente poco attraente.
L’infanzia di Janet Jackson è stata altrettanto difficile quanto quella di suo fratello Michael. A pochi giorni dalla pubblicazione del suo nuovo libro, ‘True You: A Journey to Finding and Loving Yourself’, Janet ha raccontato ai microfoni della NBC di quando i suoi fratelli maggiori la chiamavano “maiale”, “cavallo” e “vacca”.
Michael si asteneva dal prenderla parte bonariamente in giro il didietro di Janet.
All’epoca la cantante 44enne rispondeva ridendo alle parole poco gentili dei fratelli maggiori. Ma, con il passare del tempo, i commenti sul suo aspetto fisico si sono fatti strada nei meandri più oscuri della personalità di Janet, diventandone parte integrante e causando così molti problemi di auto-stima.
Janet Jackson presa in giro per il suo fisico
Se il fratello Michael aveva problemi psicologici da giovanissimo per il suo aspetto fisico (il nasone, l’acne e così via), anche Janet Jackson ne ha subiti di traumi. A pochi giorni dalla pubblicazione del suo nuovo libro, ‘True You: A Journey to Finding and Loving Yourself’, la cantante ha infatti raccontato ai microfoni della NBC di quando i suoi fratelli maggiori la prendevano in giro.
I nomignoli che le affibbiavano a causa del suo fisico in sovrappeso? “Maiale”, “cavallo” e “vacca”.
Un pezzo dell'intervista:
Traduzione del video:
I: L'ultima volta che hai visto Michael è stata poco prima del tuo compleanno...
JJ: Già, 2 giorni prima del mio compleanno.
I: Gli hai detto che gli volevi bene?
JJ: Sì, è stata l'ultima cosa che ci siamo detti. Gli dissi: "Ti voglio bene" e lui mi rispose: "Anch'io ti voglio bene, Donk."
I: Hai scritto: "Non riesco a descrivere il dolore che si prova nel perdere un fratello, o il dolore che provano i suoi bambini nell'aver perso il loro papà, nè tantomeno il dolore che provano i miei genitori per aver perso loro figlio. Non ho ancora visto il film "TII", ancora non riesco a vedere nessuno dei suoi video o ad ascoltare le sue canzoni... Sono certa che, un giorno, riuscirò nuovamente a godere del suono miracoloso della sua voce e della meravigliosa visione della sua danza, ma quel giorno non è ancora giunto, il dolore continua." A che punto sei di questo processo?
JJ: In realtà, da allora, sono finalmente riuscita a... Mi trovavo a Parigi ed è stato uno di quei momenti...Ad un certo punto devi riuscirci, cercare di farlo è stato molto difficile...ancora non passa giorno che non pensi a lui...nemmeno un singolo giorno. In un certo senso mi sto sforzando di superare questa situazione perchè non è salutare. Così, trascorsi la notte a guardare tutti i suoi video, ad ascoltare la sua musica. In alcuni momenti, sentivo di voler piangere, altri, mi hanno fatto ridere...E' stato un bene per me, ne avevo bisogno. Credo che, fino ad allora, ero stata l'unica della mia famiglia a non aver avuto ancora quel momento per piangere la sua morte.
I: Perchè non avevi avuto ancora quel momento?
JJ: Non so se stessi cercando di nascondere il dolore o semplicemente stessi cercando di tenere insieme i pezzi, visto che tutti quelli che mi circondavano erano letteralmente crollati...e così non mi sono mai presa quel momento per piangere, per piangere davvero, nemmeno al funerale.
I: Quella notte a Parigi, hai pianto davvero?
JJ: Succederà ancora, lo so che succederà ancora...ma per ora...sì, ho pianto. E' passato un anno e non avevo ancora pianto...
I: Su un altro piano, questo tuo atteggiamento ricorda quand'eri bambina che tenevi tutto dentro, sempre tutto dentro...
JJ: ...Per poi sfogarmi solo alla fine
Altri estratti dell'intervista
JJ: "Condividevamo tutti i sogni, tutti i segreti. Ero la sua sorellina e lui ha sempre saputo che lo sostenevo. Più tardi, nel corso della vita, quando ha attraversato periodi difficili, ho cercato, quanto più potevo, di essere lì per lui, di lottare insieme. Eravamo molto vicini, facevamo tutto insieme. Condividevamo molte cose."
Quando poi l'intervistatrice le chiede se sia ancora fermamente convinta della colpevolezza di Murray per la morte di suo fratello, Janet risponde annuendo ed aggiunge:
"Sì, lo sono davvero. E questo è tutto ciò che dirò. E' dura, davvero dura, starsene seduti in tribunale, ma è importante rimanere uniti ed essere presenti, non importa quanto difficile sia la situazione. Si tratta di mio fratello, del mio sangue. Non è più quì per colpa di...X, Y e Z. Credo sia importante per ogni famiglia che ha perso un proprio caro. Vuoi giustizia."
Sbattevo letteralmente la testa contro il muro perché non mi sentivo attraente. C’è stato molto dolore nella mia vita. Mi sentivo veramente poco attraente.
L’infanzia di Janet Jackson è stata altrettanto difficile quanto quella di suo fratello Michael. A pochi giorni dalla pubblicazione del suo nuovo libro, ‘True You: A Journey to Finding and Loving Yourself’, Janet ha raccontato ai microfoni della NBC di quando i suoi fratelli maggiori la chiamavano “maiale”, “cavallo” e “vacca”.
Michael si asteneva dal prenderla parte bonariamente in giro il didietro di Janet.
All’epoca la cantante 44enne rispondeva ridendo alle parole poco gentili dei fratelli maggiori. Ma, con il passare del tempo, i commenti sul suo aspetto fisico si sono fatti strada nei meandri più oscuri della personalità di Janet, diventandone parte integrante e causando così molti problemi di auto-stima.
Janet Jackson presa in giro per il suo fisico
Se il fratello Michael aveva problemi psicologici da giovanissimo per il suo aspetto fisico (il nasone, l’acne e così via), anche Janet Jackson ne ha subiti di traumi. A pochi giorni dalla pubblicazione del suo nuovo libro, ‘True You: A Journey to Finding and Loving Yourself’, la cantante ha infatti raccontato ai microfoni della NBC di quando i suoi fratelli maggiori la prendevano in giro.
I nomignoli che le affibbiavano a causa del suo fisico in sovrappeso? “Maiale”, “cavallo” e “vacca”.
Un pezzo dell'intervista:
Traduzione del video:
I: L'ultima volta che hai visto Michael è stata poco prima del tuo compleanno...
JJ: Già, 2 giorni prima del mio compleanno.
I: Gli hai detto che gli volevi bene?
JJ: Sì, è stata l'ultima cosa che ci siamo detti. Gli dissi: "Ti voglio bene" e lui mi rispose: "Anch'io ti voglio bene, Donk."
I: Hai scritto: "Non riesco a descrivere il dolore che si prova nel perdere un fratello, o il dolore che provano i suoi bambini nell'aver perso il loro papà, nè tantomeno il dolore che provano i miei genitori per aver perso loro figlio. Non ho ancora visto il film "TII", ancora non riesco a vedere nessuno dei suoi video o ad ascoltare le sue canzoni... Sono certa che, un giorno, riuscirò nuovamente a godere del suono miracoloso della sua voce e della meravigliosa visione della sua danza, ma quel giorno non è ancora giunto, il dolore continua." A che punto sei di questo processo?
JJ: In realtà, da allora, sono finalmente riuscita a... Mi trovavo a Parigi ed è stato uno di quei momenti...Ad un certo punto devi riuscirci, cercare di farlo è stato molto difficile...ancora non passa giorno che non pensi a lui...nemmeno un singolo giorno. In un certo senso mi sto sforzando di superare questa situazione perchè non è salutare. Così, trascorsi la notte a guardare tutti i suoi video, ad ascoltare la sua musica. In alcuni momenti, sentivo di voler piangere, altri, mi hanno fatto ridere...E' stato un bene per me, ne avevo bisogno. Credo che, fino ad allora, ero stata l'unica della mia famiglia a non aver avuto ancora quel momento per piangere la sua morte.
I: Perchè non avevi avuto ancora quel momento?
JJ: Non so se stessi cercando di nascondere il dolore o semplicemente stessi cercando di tenere insieme i pezzi, visto che tutti quelli che mi circondavano erano letteralmente crollati...e così non mi sono mai presa quel momento per piangere, per piangere davvero, nemmeno al funerale.
I: Quella notte a Parigi, hai pianto davvero?
JJ: Succederà ancora, lo so che succederà ancora...ma per ora...sì, ho pianto. E' passato un anno e non avevo ancora pianto...
I: Su un altro piano, questo tuo atteggiamento ricorda quand'eri bambina che tenevi tutto dentro, sempre tutto dentro...
JJ: ...Per poi sfogarmi solo alla fine
Altri estratti dell'intervista
JJ: "Condividevamo tutti i sogni, tutti i segreti. Ero la sua sorellina e lui ha sempre saputo che lo sostenevo. Più tardi, nel corso della vita, quando ha attraversato periodi difficili, ho cercato, quanto più potevo, di essere lì per lui, di lottare insieme. Eravamo molto vicini, facevamo tutto insieme. Condividevamo molte cose."
Quando poi l'intervistatrice le chiede se sia ancora fermamente convinta della colpevolezza di Murray per la morte di suo fratello, Janet risponde annuendo ed aggiunge:
"Sì, lo sono davvero. E questo è tutto ciò che dirò. E' dura, davvero dura, starsene seduti in tribunale, ma è importante rimanere uniti ed essere presenti, non importa quanto difficile sia la situazione. Si tratta di mio fratello, del mio sangue. Non è più quì per colpa di...X, Y e Z. Credo sia importante per ogni famiglia che ha perso un proprio caro. Vuoi giustizia."
Ultima modifica di ✰♥ Dayanaχχχ ♥✰ il Lun 25 Lug 2011 - 14:46 - modificato 1 volta.
Re: Janet Jackson "Io come Michael presa in giro dai miei fratelli"
povera Janet :'(
Zaira♥- The Legend
- Messaggi : 2966
Data d'iscrizione : 05.07.11
Età : 27
Località : Neverland ♥ *-*
Umore : Finalmente felice di nuovo!
Re: Janet Jackson "Io come Michael presa in giro dai miei fratelli"
Poi ci si metteva anche Michael
Janet Jackson: 'Michael mi prendeva in giro'
Janet Jackson, intervistata nel corso del programma televisivo USA "Today" con Meredith Viera su NBC, ha affermato che il fratello maggiore Michael la prendeva in giro per via delle proporzioni del suo sedere. Gli altri fratelli però facevano di peggio: la chiamavano "cavallo", "maiale" o addirittura "vacca". Le canzonature la rendevano insicura. "Ho letteralmente sbattuto la testa contro il muro perché non mi sentivo attraente. Mi sentivo dentro un sacco di dolore e mi sentivo anche brutta", ha detto la cantante. I commenti di Michael sulla stazza del suo deretano erano probabilmente affettuosi, ha ancora detto Janet, ma piuttosto che affrontarlo preferiva interiorizzare l'imbarazzo. "Ho ancora dei problemi. Non sbatto più la testa nel muro, ma ho ancora certi momenti. E continueranno, anche se ora so come trattarli. Queste cose tra fratelli, la gente dice sempre 'oh, sono scherzi tra fratelli e sorelle, è solo affetto', ma non tutti sono capaci di scrollarsi di dosso certe situazioni. E io non sono stata capace". Janet, 44 anni, ha anche affermato che suo padre le proibì di chiamarlo "papà". "Mi disse: 'Non chiamarmi papà, devi chiamarmi Joseph'". La cantante sta per pubblicare il libro "True you: a journey to finding and loving yourself".
Fonte:MJFA
Janet Jackson: 'Michael mi prendeva in giro'
Janet Jackson, intervistata nel corso del programma televisivo USA "Today" con Meredith Viera su NBC, ha affermato che il fratello maggiore Michael la prendeva in giro per via delle proporzioni del suo sedere. Gli altri fratelli però facevano di peggio: la chiamavano "cavallo", "maiale" o addirittura "vacca". Le canzonature la rendevano insicura. "Ho letteralmente sbattuto la testa contro il muro perché non mi sentivo attraente. Mi sentivo dentro un sacco di dolore e mi sentivo anche brutta", ha detto la cantante. I commenti di Michael sulla stazza del suo deretano erano probabilmente affettuosi, ha ancora detto Janet, ma piuttosto che affrontarlo preferiva interiorizzare l'imbarazzo. "Ho ancora dei problemi. Non sbatto più la testa nel muro, ma ho ancora certi momenti. E continueranno, anche se ora so come trattarli. Queste cose tra fratelli, la gente dice sempre 'oh, sono scherzi tra fratelli e sorelle, è solo affetto', ma non tutti sono capaci di scrollarsi di dosso certe situazioni. E io non sono stata capace". Janet, 44 anni, ha anche affermato che suo padre le proibì di chiamarlo "papà". "Mi disse: 'Non chiamarmi papà, devi chiamarmi Joseph'". La cantante sta per pubblicare il libro "True you: a journey to finding and loving yourself".
Fonte:MJFA
Re: Janet Jackson "Io come Michael presa in giro dai miei fratelli"
magari Michael non la voleva offendere
Zaira♥- The Legend
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Re: Janet Jackson "Io come Michael presa in giro dai miei fratelli"
Lo diceva per il suo bene ^^
MJ: Si, ero deciso a farle perdere peso. Diventai cattivo. E la tormentavo, pur di costringerla a perdere i chili. Non mi piaceva vederla così. Non mi piaceva perchè sapevo si sarebbe trovata in difficoltà...
...Ho detto:"Devi perdere peso perchè sembri una vacca". Così le dicevo, e so che era una vera cattiveria da parte mia...Ma ero deciso a farla tornare bella, perchè nel profondo del mio cuore le voglio bene...
MJ: Si, ero deciso a farle perdere peso. Diventai cattivo. E la tormentavo, pur di costringerla a perdere i chili. Non mi piaceva vederla così. Non mi piaceva perchè sapevo si sarebbe trovata in difficoltà...
...Ho detto:"Devi perdere peso perchè sembri una vacca". Così le dicevo, e so che era una vera cattiveria da parte mia...Ma ero deciso a farla tornare bella, perchè nel profondo del mio cuore le voglio bene...
Re: Janet Jackson "Io come Michael presa in giro dai miei fratelli"
ahh ^^ non mi tornava il conto che Michael dicesse qualcosa di cattivo se non per il bene di qualcuno
Zaira♥- The Legend
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Re: Janet Jackson "Io come Michael presa in giro dai miei fratelli"
http://piersmorgan.blogs.cnn.com/2011/02/15/janet-jackson-describes-her-favorite-memories-with-michael-jackson/
PM: La maggiorparte degli argomenti commoventi trattati nel tuo libro hanno a che fare con te e Michael quand'eravate molto giovani. Mi piacciono molto queste parti perchè è un po' come se vi sostenavate a vicenda. Vi prendavate in giro continuamente, sapeva essere molto dispettoso nei tuoi confronti, ma allo stesso tempo, era sempre consapevole del fatto che eri lì per lui...
JJ: Credo di sì, lo spero...Non ne abbiamo mai parlato ma...sento come se fosse un mio dovere sostenere i miei fratelli e sorelle
PM: Com'era da bambino?
JJ: Da bambino? Mi è stato detto che era cattivo. Da piccolo prendeva in giro le persone in continuazione, ma in fin dei conti era un bravo bambino.
PM: Quando col passare del tempo sei divenuta la sua protettrice e siete cresciuti, come si è evoluto il vostro rapporto?
JJ: Io e Michael eravamo molto vicini. Eravamo soliti andare a questo ristorante che si chiamava Love's, che non credo esista più, e compravamo un sacco di pasti. Poi ce ne andavamo in giro in macchina alla ricerca di persone senzatetto alle quali dar da mangiare.
PM: Davvero?
JJ: Sì, lo facevamo sempre. Una volta (ridendo), un tizio ci tirò il cibo appresso urlando: "Non ho bisogno del vostro cibo puzzolente!" Dissi: "Michael, filiamo via di qua!"
PM: Immagino che Michael dev'essersi spaventato a morte?
JJ: No, in realtà lui guidava. Ero io quella che distribuiva il cibo...Comunque, riuscimmo ad andarcene, ma sì...era una cosa che facevamo sempre.
PM: Sei in grado adesso, dopo il terribile dolore che hai provato, di ripensare ai momenti felici?
JJ: Sì
PM: A cosa pensi?
JJ: A parte il distribuire pasti ai senzatetto, ripenso a quando, da piccoli, ci prendevamo cura degli animali, cose del genere...
PM: Com'era in realtà Michael?
JJ: Era molto dolce, molto gentile, incredibilmente intelligente... Michael era amore, sempre... sempre amore. Aveva consapevolezza di sè.
PM: Pensi che fosse incompreso dalla gente?
JJ: Sì
PM: La maggiorparte degli argomenti commoventi trattati nel tuo libro hanno a che fare con te e Michael quand'eravate molto giovani. Mi piacciono molto queste parti perchè è un po' come se vi sostenavate a vicenda. Vi prendavate in giro continuamente, sapeva essere molto dispettoso nei tuoi confronti, ma allo stesso tempo, era sempre consapevole del fatto che eri lì per lui...
JJ: Credo di sì, lo spero...Non ne abbiamo mai parlato ma...sento come se fosse un mio dovere sostenere i miei fratelli e sorelle
PM: Com'era da bambino?
JJ: Da bambino? Mi è stato detto che era cattivo. Da piccolo prendeva in giro le persone in continuazione, ma in fin dei conti era un bravo bambino.
PM: Quando col passare del tempo sei divenuta la sua protettrice e siete cresciuti, come si è evoluto il vostro rapporto?
JJ: Io e Michael eravamo molto vicini. Eravamo soliti andare a questo ristorante che si chiamava Love's, che non credo esista più, e compravamo un sacco di pasti. Poi ce ne andavamo in giro in macchina alla ricerca di persone senzatetto alle quali dar da mangiare.
PM: Davvero?
JJ: Sì, lo facevamo sempre. Una volta (ridendo), un tizio ci tirò il cibo appresso urlando: "Non ho bisogno del vostro cibo puzzolente!" Dissi: "Michael, filiamo via di qua!"
PM: Immagino che Michael dev'essersi spaventato a morte?
JJ: No, in realtà lui guidava. Ero io quella che distribuiva il cibo...Comunque, riuscimmo ad andarcene, ma sì...era una cosa che facevamo sempre.
PM: Sei in grado adesso, dopo il terribile dolore che hai provato, di ripensare ai momenti felici?
JJ: Sì
PM: A cosa pensi?
JJ: A parte il distribuire pasti ai senzatetto, ripenso a quando, da piccoli, ci prendevamo cura degli animali, cose del genere...
PM: Com'era in realtà Michael?
JJ: Era molto dolce, molto gentile, incredibilmente intelligente... Michael era amore, sempre... sempre amore. Aveva consapevolezza di sè.
PM: Pensi che fosse incompreso dalla gente?
JJ: Sì
MIKE&JANETpassion!- The Legend
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Umore : incompresa
Re: Janet Jackson "Io come Michael presa in giro dai miei fratelli"
eh però sono fratelli faceva bene a stuzzicarla così...infatti ha avuto ragione oggi è bellissima!!!!!! e famosaa!!!
Re: Janet Jackson "Io come Michael presa in giro dai miei fratelli"
Beh, ma Michael lo disse che lo faceva per il suo bene!
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